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Jung e la numerologia

Da questo punto di vista, Jung affermava che i numeri sono un inizio di una lunga serie presenti nelle nostre vite, oppure ci sono quelli che si ottengono dai nomi e dalle date di nascita, e sono importanti perchè ci accompagnano nel corso della nostra quotidianità. Anche Hillman (filosofo, saggista e psicanalista) affermava che l'intera popolazione, alla nascita aveva una "ghianda - frutto della quercia, è il simbolo della potenza" che racchiudeva il disegno dell'albero, di quello che saranno le capacità e le predisposizioni di tutti. La sincronicità e le coincidenze sono effetti del Daimon (l'angelo custode) che ci rievoca chi siamo, ricavandone il tema della "ghianda" e restituendone la nostra vera indole. Con questa procedura si ha successo ad riequilibrare il mondo visibile e invisibile.

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