"Se fossi una stella
mi metterei davanti alla finestra
per contemplarti, sognando la
libertà, la pace, la diversità e l'amore."

Traduttore

L' Antroposofia e il ritratto del paziente

La concentrazione del medico antroposofico verso il racconto del paziente, è molto indispensabile. Anche l'incontro che egli ha con lo stesso (medico), comincia sempre con una conversazione per mezzo del quale il medico cerca di intuire il punto di vista più intimo che lo lega al suo imbarazzo. Ogni avvenimento presente o passato, ogni quotidianità e ogni decisione importante, possono lasciare un sintomo concreto nella vita del paziente, fino a definire o suggestionare negativamente o positivamente, il corso di una patologia. Dal canto suo, il medico antroposofico, ha il compito di annotare il ritratto del paziente in cura, per aiutarlo ad individuare il trattamento da fare. Ogni patologia, regala uno spunto di meditazione e la facoltà di capire la considerazione e il concetto più intimo, di una serie di vicende vissute nel passato dal paziente, che manifesta disagi comportamentali.

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