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Candidosi e la fitoterapia

La Candidosi è una malattia provocata da funghi, o germe, del genere "candida". Le infezioni da candida sono le più frequenti nelle donne e si manifestano nella zona del tratto genitale femminile. Il 70% delle donne ha sicuramente avuto un episodio di candida nella propria vita. Ella si manifesta attraverso la nascita di un fungo che vive tranquillo sulle mucose del tratto gastrointestinale, senza creare danni. Si sviluppa la candida quando compaiono perdite bianche e la zona genitale è infiammata, arrossata, con prurito, bruciori e alcune volte anche la comparsa di piccole piaghe. La pianta Pseudowintera colorata nativa della Nuova Zelanda, è adatta per curare la candida perchè ha principi attivi dalle proprietà antimicotiche che aiutano a ripristinare il corretto equilibrio della flora batterica e la funzionalità gastrointestinale. Il suo principio attivo si chiama Polygodial ed è efficace nei confronti di molti ceppi di funghi. In commercio si può trovare sotto forma di confetti in gel ed è adatta per la cura della candidosi acuta e cronica.

Oleolito di Iperico

Anche l'oleolito di Iperico con il suo color rosso sangue, risulta adatto per curare le ustioni e scottature, ma in realtà è un eccellente toccasana per numerosi disturbi della pelle, ad esempio: contro le irritazioni, i pruriti, le infiammazioni, la pelle secca, i funghi, le ferite e cicatrici, le smagliature, la psoriasi e come cura contro l'invecchiamento cutaneo. L'oleolito di Iperico è utile anche per chi soffre di tendinite, per le contratture muscolari e per i dolori articolari. 

Oleolito di Elicriso

L'oleolito di Elicriso si prepara lasciando macerare l'erba ricoperta di olio di oliva in un barattolo di vetro trasparente da lasciare al Sole minimo 40 giorni. Ha proprietà anti-istaminica ed è adatto nel trattamento decongestionante per la pelle sensibile. Essenziale è l'uso dell'oleolito di Elicriso in caso di allergie di vario tipo, quando si soffre di piaghe, di ustioni ed eczemi, è ottimo per sfiammare l'eritema solare. E' adatto per diminuire il dolore, il bruciore e il prurito corporeo.

La Naturopatia

E' una disciplina ispirata alla visione olistica di mente e corpo e raffigura la fusione dei metodi naturali a favore del benessere e della qualità della vita. Oggi, la Naturopatia è riconosciuta come un sicuro aiutante della salute e del benessere ed è molto adatta alla prevenzione di varie malattie. Quando si rompe l'armonia tra corpo, mente, emozioni e l'ambiente esterno, si forma uno squilibrio energetico tra l'eco-sistema interno del soggetto e il suo ambiente, determinando l'arrivo della malattia. In questa visione la Naturopatia, si inserisce nelle discipline olistiche, valorizzando la reciprocità tra il corpo e lo spirito che, secondo l'olismo, è ciò che ci indirizza nella vita e ci da un senso di felicità interiore. La Naturopatia è un percorso di vita che si offre di aiutare il soggetto a normalizzare, per mezzo del collegamento di mente e psiche, un equilibrio che molto spesso si altera per cause diverse. 

La paura

La paura è la compagna più fedele, non tradisce mai per andarsene con altri. Un giorno la paura bussò alla porta e il coraggio andò ad aprire e non trovò nessuno. Egli (il coraggio) pensò di essere l'unico a sapere quando si è spaventati a morte!

Oligoterapia

L'oligoterapia è un metodo di cura naturale che utilizza gli oligoelementi (catalizzatori delle funzioni biologiche dell'organismo), sostanze semplici essenziali alla vita animale e vegetale. Dosate e prese in piccole quantità, sono adatte per la cura di varie patologie. Considerata una terapia naturale, l'oligoterapia ricorre ai minerali muniti di una grandezza molecolare che li rende capaci di sciogliersi totalmente in acqua. E' un tipo di terapia che può essere associata all'omeopatia, alla fitoterapia e alla naturopatia, ma deve sempre rispettare le proprie modalità di dosaggio e i tempi di assunzione. Il dr. Jacques Mènètrier medico francese, ritenuto il padre di questa disciplina, nel 1930 individuò quattro terreni organici legati ad alcuni oligoelementi che definì "diatesi" corrispondenti alle condizioni dell'organismo caratterizzate dalle parti fisiche, intellettuali ed emotive specifiche, del soggetto da trattare. Queste "diatesi" possono nascere dalla genetica o svilupparsi a seguito di situazioni di forte stress psicofisico.

Il Dahl indiano

Ingredienti:

  • 310 di lenticchie rosse decorticate
  • 2 cucchiai di ghee (burro chiarificato)
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 cucchiaino di zenzero fresco
  • 1 cucchiaino di curcuma in polvere
  • 2 cucchiai di menta 
Preparazione:
Mettere le lenticchie rosse decorticate in un tegame, coprire con l'acqua fredda e lasciare in ammollo per cinque minuti, poi scolare. In una padella riscaldare il burro (ghee), aggiungere la cipolla tritata e fare un leggero soffritto per circa tre minuti poi inserite l'aglio schiacciato, lo zenzero grattugiato e il curcuma in polvere. Amalgamato il soffritto, mettere le lenticchie con l'aggiunta di 500 ml di acqua fredda, portare in ebollizione, poi a fuoco basso fare cuocere per 15 minuti le lenticchie fino a quando la parte liquida verrà assorbita e il Dahl sarà denso. A piatto ultimato, includere la menta tritata e accompagnare con il chapati (pane indiano).

Il canto del Gayatri mantra

Lo affermavano anche i Veda (popolo indiano), il canto del Gayatri mantra migliora le possibilità di rimanere attenti mentalmente. Nel popolo dei Veda, si afferma che il Gayatri mantra sia stato portato dal saggio Vishwamitra, maestro di Rama e di suo fratello. Il testo del mantra, anticipato dall'Om (mantra più sacro e rappresentativo della religione induista), è una preghiera del Creatore, fonte di luce e conoscenza. Nello svolgimento del canto è espressa la richiesta di illuminare la mente infatti, per mezzo di un elaborato studio indiano e attraverso dei test effettuati su studenti adolescenti, è stato accertato che il canto dei Gayatri mantra sia in grado di migliorare l'idoneità dell'attenzione mentale. 

Piante in ufficio è tutta un'altra storia

Mettere piante negli ambienti di lavoro migliora il benessere psicofisico e anche la produttività ne trarrà i suoi benefici. La dottrina più in voga per interpretare gli effetti delle piante sulla produttività e sul benessere psicologico è quella chiamata "attention restoration - recupero dell'attenzione". Dopo svariati studi, gli psicologi Rachel e Stephen Kaplan, dell'università del Michigan, hanno scoperto che il cervello consuma molte energie per restare attento quando si svolge una mansione lavorativa. Passato un periodo di tempo, seguirà una fatica mentale che diminuirà le capacità del lavoratore e la qualità del lavoro. I Kaplan, affermano che se si ha la possibilità, ogni tanto di attirare la nostra mente su di una pianta, ci permette di assimilare la fatica, di rigenerare le energie ed avere meno ricadute per quanto riguarda la distrazione. Questo fenomeno funziona anche quando si ha la possibilità di poter fare una passeggiata in un bosco, ma possiamo accontentarci anche di prenderci cura di una piccola piantina adagiata sulla nostra scrivania.

Insalata di carciofo

Ingredienti per 3 persone:

  • 170 grammi di carciofi freschi
  • 1 tazza di piselli freschi
  • sale marino fino integrale (quanto basta)
Preparazione:
Togliete i piselli dalla buccia, lavateli e cuoceteli a vapore fino a quando non diventano teneri. Capate i carciofi e cuoceteli, in una pentola con acqua poi, scolateli e conditeli con l'olio extra vergine di oliva (EVO) e a piacere aggiungete qualche goccia di limone. Preparate l'insalata, mescolando i carciofi con i piselli e un pizzico di sale (quanto basta). 

La Colazione Ayurvedica

Nella tradizione indiana, la colazione (primo pasto della giornata), deve essere anticipata da alcuni rituali. E' importante risvegliare "Agni", il fuoco digestivo che nella prima mattina, è meno intenso. Poi si procede alla pulizia della lingua e dei seni nasali (narici) per eliminare le tossine (Ama) praticando il pranayama e alcune asana dello yoga. Nella colazione ayurvedica si evita di mangiare troppi carboidrati per non consumare l'Agni (fuoco digestivo) perchè da questo fuoco dipende l'energia che serve durante la giornata. Dopo i rituali si inizia la colazione con una tazza di tè caldo accompagnato dal miele, dalle pere o datteri stufati e cereali cotti con il ghee (burro) e a qualche spezia riscaldante a sostegno di "Agni" (basilico, cardamomo, cannella, zenzero, rosmarino, curcuma). Questo tipo di colazione è associata ad ogni singolo soggetto, in base al suo dosha (equilibrio) predominante.

Fast Reset - Cervello Emotivo contro Cervello Creativo

L'abilità di scegliere, programmare e modificare il comportamento di riferimento non appartiene alla componente ancestrale (ricordi) del nostro cervello, ma a quella più adatta, più personale, più creativa e perspicace, capace di fare nuove associazioni e ragionamenti. Nel cervello non appena parte la risposta di sopravvivenza (ossia l'emozione), viene molto spesso privata: per mezzo di studi di risonanza magnetica funzionale nell'encefalo (parte del sistema nervoso centrale contenuta nella scatola cranica) si è visto che, quando un'emozione importante è in corso, il sangue scorre dalla parte evoluta del cervello (la corteccia prefrontale) ai nuclei profondi addetti a curare la parte istintiva. E' molto difficile essere razionali e contenere le conseguenze di un'azione istintiva, quando siamo in mano ad una emozione, ella, essendo molto rapida e priva da altre considerazioni, può diventare salvifica.