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Consigli utili per il Barefooting

Pensare che ogni passo fatto con i piedi nudi potrebbe essere doloroso, nessuno mai inizierebbe il Barefooting, o se lo farà vivrà sempre una continua tensione. Il consiglio è di cominciare tranquillamente in casa, poi in spiaggia e in maniera graduale si passa a camminare, con maggiore impegno, senza scarpe, in un parco o in un giardino ed infine, in un bosco. Il meglio del Barefooting si ha quando l'erba è ancora bagnata dalla rugiada del mattino, per questo è fondamentale alzarsi presto. Successivamente, basterà asciugare i piedi e coprirli con dei calzini caldi.

A piede libero....Barefooting

Il Barefooting è un'attività adatta a tutti, senza limiti di età, l'importante, per coloro che non sono abituati, necessita di un approccio graduale. Si inizia nei mesi estivi, poi con il passare del tempo si riuscirà a camminare a piedi nudi anche nei mesi invernali. Camminare scalzi aiuta tutto il corpo anche dopo che la pianta del piede si sarà abituata e irrobustita, è possibile sperimentare anche superfici sempre più impegnative, passando dalla sabbia, l'erba, la terra e la roccia. In questa disciplina i piedi hanno un ruolo importante per il nostro benessere fisico. Recenti studi effettuati da un gruppo di scienziati americani, in base a una ricerca fatta, hanno voluto capire se l'utilizzo di scarpe da ginnastica poteva portare a dei risultati migliori rispetto al Barefooting. Il risultato della ricerca è stato impressionante: i 68 corridori monitorati, hanno indicato uno stress minore a livello di piedi e ginocchia, quando i loro allenamenti venivano effettuati a piedi nudi! I vantaggi che si hanno quando si cammina a piedi nudi, sono il sostegno ai dischi intervertebrali e a tutta la spina dorsale. Per le donne ci sarà una netta diminuzione delle vene varicose e la stimolazione della circolazione sanguigna. Per coloro che soffrono frequentemente di malattie da raffreddamento, il contatto del piede con superfici fresche è in grado di allenare il corpo alla produzione di calore, aumentando le difese immunitarie. Inoltre, la cattiva salute del piede può essere il fattore di alcune patologie come le cardiopatie e le malattie dell'apparato digerente.

Il Barefooting

E' una pratica nata in Nuova Zelanda che oggi si sta divulgando anche nel nostro Paese. C'è chi ricorda l'indimenticabili foto di Abebe Bikila, etiope medaglia d'oro a Roma nel 1960, che vinse la maratona senza scarpe. Qualcun altro ricorda "il ragazzo di Calabria", storia di un piccolo campioncino di mezzofondo che si allenava a piedi nudi. Andare in giro scalzi per le campagne, un tempo, era effettivamente un'abitudine non solo per gli aborigeni australiani ma anche per i ragazzini poveri senza scarpe, fino agli Anni Cinquanta. Oggi andare a piedi nudi è considerata una pratica di benessere e in Italia si chiama "gimnopodista". La disciplina che riunisce i suoi appassionati alla camminata scalza, si chiama "Barefooting" (letteralmente significa: camminata nuda) ed è stata riscoperta in Nuova Zelanda per poi giungere velocemente negli Stati Uniti divulgandosi con il passare del tempo anche in Europa, Italia compresa. E' considerata una vera filosofia di vita, più che una disciplina e richiama quelle persone che amano vivere, camminare o correre a piedi scalzi, impossessandosi degli spazi naturali e delle sensazioni che potrebbero trasmettere al corpo, il contatto diretto con il terreno.