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Biofeedback

Il biofeedback si può considerare una guida per conoscere meglio se stessi. Biofeedback è una parola originaria dalla contrazione delle parole inglesi Biological Feedback ed è un sistema che si basa su l'uso di macchine, non invasive, che controllano svariati parametri vitali (ad esempio la tensione muscolare, la frequenza cardiaca e la temperatura corporea). Serve per aiutare il soggetto ad imparare, riconoscere e gestire le proprie funzioni fisiologiche. Grazie al biofeedback si può imparare a conoscere la propria funzionalità biologica e a gestire in maniera naturale (senza l'aiuto di nessun farmaco) molti disturbi come ad esempio: la cefalea, l'ansia, lo stress, i disturbi respiratori e quelli circolatori. Nella pratica del biofeedback, il soggetto viene guidato da un terapeuta nella "lettura" e nel riconoscimento dei suoi parametri vitali, con l'aiuto di specifiche apparecchiature. La strumentazione rileva un'attività fisiologica, questa viene rimandata (feedback) in tempo reale, per mezzo di un segnale luminoso o sonoro, al soggetto che può prenderne coscienza e imparare a controllarla volontariamente.

Dhal Indiano

Il Dhal indiano (lenticchie rosse) è una pietanza molto nutriente, inserendo alcune spezie diventa più digeribile, in questa maniera armonizza tutti i dosha e si prepara in trenta minuti.
Ingredienti per 4-6 persone:

  • 310 grammi di lenticchie rosse decorticate
  • 2 cucchiai di ghee (burro chiarificato)
  • 1 cipolla tritata
  • 2 spicchi di aglio schiacciati
  • 1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
  • 1 cucchiaino di curcuma in polvere
  • 2 cucchiai di menta tritata
Preparazione:
Mettete in ammollo, per cinque minuti, le lenticchie in un recipiente pieno d'acqua. In una padella riscaldare il ghee, aggiungere la cipolla e fare soffriggere per circa tre minuti, poi unire l'aglio, lo zenzero e la curcuma. Versare le lenticchie in 500 ml di acqua e portare ad ebollizione, diminuendo la fiamma per mantenere il bollore e fare cuocere per circa quindici minuti fino a quando il liquido sarà stato assorbito e il dhal sarà denso. Per completare il piatto, a fine cottura, aggiungere le foglie di menta. 

Il Reality Transurfing

Potenzialmente l'essere umano ha la facoltà (e anche il diritto) di scegliere e quindi creare coscienziosamente il suo destino e la sua vita. Purtroppo questo non accade quasi mai. Il reality transurfing è una tecnica d'interpretazione della realtà che rappresenta una delle più innovative modalità di esercitare le proprie capacità e la propria intelligenza. Questa tecnica ci spiega come riattivare questo potere naturale. Il transurfing apre un panorama splendido nel quale c'è la possibilità di imparare a: non farsi derubare della propria energia, a smettere di lottare con la vita, a lasciare che il mondo lavori per noi, a vivere il meglio di ogni situazione, a realizzare i propri fini, a cavalcare le onde della propria vita con la felicità, l'amore e la gratitudine. 

Il Rebirthing

E' una disciplina olistica naturale, il Rebirthing ci aiuta a far liberare il respiro considerato il più diretto legame con la nostra energia vitale infatti, ci permette di allentare le tensioni sia quelle fisiche, sia quelle emotive. Tutto questo, per ottenere da subito benefici ad ogni livello: fisico, emotivo e mentale. Il Rebirthing nasce in California negli anni'70 a cura di Leonard Orr (ricercatore statunitense di discipline olistiche) ed è ottimo, per contrastare lo stress, una patologia molto particolare dell'organismo che condiziona la memoria, il peso corporeo, le capacità di difesa dalle malattie, indebolendo il sistema immunitario. Sin dai tempi remoti la respirazione è stata usata in molte culture come uno dei mezzi più potenti per agire sulla nostra coscienza: essa attiva tutte le forze intelligenti che permettono una armonizzazione e un'estensione delle nostre facoltà, portando alla luce la nostra potenziale auto guarigione. Attraverso il Rebirthing impariamo a conoscerci andando a scoprire i pensieri ripetitivi, quelli consci e inconsci, i modelli comportamentali e gli atteggiamenti preconfezionati che influenzano la nostra vita.

Il Tui Na

E' un massaggio cinese che aiuta a rilassare i muscoli, migliora il lavoro del sistema osseo e toglie lo stress. La tecnica del Tui Na porta benefici al sistema cardio vascolare e al sistema linfatico. Tonifica la pelle agendo, in maniera positiva, sul sistema nervoso e mentale, evitando il peggioramento o il prolungamento dei stati di ansia. Il Tui Na lo pratica un esperto del settore, che utilizza varie tipologie di manipolazione, trazione, impastamento e strofinamento. Egli, ha come principale obiettivo il benessere generale del paziente trattato. Gli strumenti usati, con la quale il massaggiatore di Tui Na opera, sono le dita delle mani e i gomiti che svolgono un lento movimento di spingi-afferra, delicato e leggero, formato da un insieme di manovre che prevedono circa quaranta diverse mobilizzazioni, per riequilibrare l'energia vitale.

Ortho Bionomy

E' una pratica di riequilibrio energetico e fisico, utile a ridare al corpo maggiore sensibilità e libertà di movimento. Facendo in maniera rispettosa verso il corpo e l'intera persona, si ricrea una condizione naturale di base, grazie alla quale, il soggetto sottoposto al trattamento, torna in contatto con le profonde risorse naturali del proprio essere interiore. Il metodo di lavoro personale presentato è innovativo, usa la consapevolezza individuale, il movimento passivo e attivo, il tocco per il riconoscimento dei propri schemi interiori e strutturali, al fine di una migliore integrazione corpo e coscienza. Il sistema Ortho Bionomy venne fondato in California dal dr. Arthur Lincoln Pauls, osteopata e insegnante di Judo, nato in Canada il 12 Febbraio 1929. 

La bellezza nasce dalla nostra volontà

La vita vissuta in maniera profonda, delle volte, è decisamente intrecciata al vissuto emotivo e al modo in cui viviamo le nostre esperienze sensoriali e affettive. Ecco perchè la maniera in cui ci rapportiamo al nostro mondo interiore, il cosiddetto "modo di stare nella nostra pelle", si rispecchia al di fuori di noi. Non siamo il nostro corpo, ma abbiamo un corpo. Quello che ci sembra bello, a ben vedere, ha a che fare con la grazia, con la potenza celebrativa che un'immagine, un suono ed una sensazione ha la capacità di sviluppare la nostra coscienza, trasmettendoci fluidità, appagamento e sintonia. Non è bello quello che ci appare intatto e perfetto, ma ciò che ci tramanda l'apertura, l'espansione e l'armonia. Non è un caso che le zone cerebrali coinvolte nella percezione della bellezza, sono collegate con quelle preposte alle funzioni psichiche superiori e alla spiritualità. Per concludere, la bellezza la si può sviluppare e coltivare anche lavorando sul proprio mondo interiore.