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I Tarocchi e la Psicologia

Nello sviluppo della Storia, l'uomo si è spesso dovuto capacitare per trovare codici per trasmettere in segreto alcune particolari conoscenze, nascondendole a coloro che, non comprendendole del tutto, avrebbero potuto distruggerle. Tra questi metodi, ci sono anche le carte dei Tarocchi. Apprezzati nel tempo come un antico metodo divinatorio, oggi i Tarocchi, sono classificati come una moderna tecnica per imparare a comunicare con se stessi (psicologia). Essi, in questa maniera, possono divulgarsi come un interessante sistema per entrare in comunicazione con se stesso, per far apparire paure, dubbi, incertezze dell'inconscio e portare le emozioni sul piano della consapevolezza. Non parlo dell'aspetto che riguarda l'esoterismo e la tradizione di utilizzare i Tarocchi per predire il futuro ma del loro uso, per fare chiarezza dentro noi stessi, nella nostra anima perchè ogni segno della carta e dettaglio del disegno della stessa, nasconde preziosi messaggi, messi in luce dalla nostra consapevolezza. Dietro l'ordine casuale delle carte si potranno vedere le nostre riflessioni, nuovi punti di vista, stimoli che non avremmo mai potuto notare prima. La lettura dei Tarocchi apre la nostra razionalità per farci andare, direttamente in quella parte di noi che custodisce la vera saggezza interiore. 

Attacchi di panico

Sentirsi chiusi, in trappola è una reazione di enorme allarme, tipica degli attacchi di panico. Le reazioni di panico sono....due! Diciamo che gli attacchi di panico sono delle reazioni naturali in presenza di un evento particolare, per fortuna al quanto raro. Si chiama attacco di panico quando si ha la sensazione, in principio, non del tutto cosciente, di essere chiusi in trappola o di fuggire con estrema urgenza da una forte angoscia. Si può considerare la punta estrema, delle nostre reazioni di allarme (nel corso dell'attacco di panico) che, comunemente, vogliono far "scattare" una qualsiasi reazione per riacquistare la padronanza, la sicurezza e il controllo sull'ambiente stesso. Il panico, in sostanza è un programma biologico che ci vuole persuadere a muoverci nella maniera disordinata magari correndo all'impazzata. Questo tipo di reazione è misurata dalla natura per portare fuori pericolo, la sensazione di panico in corso, deve essere molto veloce ad entrare in azione, senza dare il tempo di pensare, e quindi, di rallentare il programma biologico di sopravvivenza. Questo ulteriore sviluppo è corretto nelle situazioni di criticità (quando veramente c'è un serio problema) ma, può diventare un problema, quando noi stessi percepiamo delle sensazioni deboli, al di sotto della nostra coscienza, molto spesso di disagio, senza trovare nessuna soluzione. 

SurfingTheBrainLab......dalle neuroscienze ai codici dell'anima

Disagi esistenziali, disturbi psicosomatici, fallimenti relazionali o lavorativi, delusioni sentimentali, eredità familiari contese, abbandoni, lutti, varie ansie, rabbia e la insicurezza sono una serie delle esperienze che, pur facendo parte della nostra vita, spesso ci fanno sentire insostenibili nel cambiare le cose. Si cerca più volte di superare le difficoltà che ci si presentano, dando una svolta  al proprio disagio, ma non si è mai riusciti a trovare la forza e la maniera giusta per ottenere una soluzione. Il SurfingTheBrainLab è un vero e proprio laboratorio dove si effettuano degli incontri terapeutici, nella quale si promuove il cambiamento emotivo e l'equilibrio energetico, basati su una serie di strumenti che riguardano le neuroscienze, la mindfulness emozionale e le tecniche di sblocco emotivo ed energetico. Parliamo di un laboratorio esperienziale dove si potrà imparare l'integrazione della mente, del corpo, delle emozioni, fino ad arrivare ai codici dell'anima. 

Il Padabhyangam....massaggio del piede!

I nostri piedi, oltre a rappresentare la base del nostro corpo umano, creano un rapporto simbiotico (legame), empatico (capacità di comprensione dello stato d'animo altrui) e spirituale tra l'essere umano e la Madre Terra, aggrappandolo inseparabilmente ad essa. Se confrontiamo l'essere umano ad un seme che cresce e si trasforma in albero, i piedi ne formerebbero le radici perchè ci legano alla nostra origine ancestrale e ci permettono di tirare fuori il nutrimento dalla terra, principalmente su un piano sottile. Immaginiamo, quanto sia vigoroso e rilassante camminare a piedi nudi su un prato fiorito o sulla sabbia di una spiaggia e a tutti i benefici che queste due attività comportano. La funzionalità dei piedi si manifesta sul piano energetico, grazie alla loro forma e alla posizione in cui si trovano, continuamente a contatto con il suolo. Questo permette al fisico di scaricare le tensioni negative a terra, rilasciandolo da un eccesso elettromagnetico che ostruisce i meridiani corporei; l'Ayurveda li chiama " Nadi " e i canali principali si chiamano " Ida e Pingala " correndo dalla testa ai piedi. Si può provare, in un attimo di forte tensione emotiva accompagnata dalla rabbia, a mettersi a piedi nudi sul terreno: ritroveremo in pochissimo tempo, maggiore pace e serenità, mentre il terreno sotto i nostri piedi si sarà riscaldato. Per l'India, questa procedura, significa che la Terra ha preso " Rajas ", l'emotività propulsiva (spinta) in eccesso, sotto forma di campo magnetico.