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Cibo Rajasico o Cibo Tamasico?

Il cibo rajasico è connesso alla mobilità, alla passione, al cambiamento, al nuovo; da un carattere attivo, impaziente, favorito per gli affari, irritabile e passionale. Aumenta il desiderio in tutto quello che si fa. Il suo eccesso, provoca inquietudine, dolore, nervosismo, ansia, può alterare la digestione, e rende difficile la meditazione. Il cibo rajasico include la carne bianca, le uova, il pesce, i formaggi freschi, le spezie piccanti. Gli alcolici e il caffè sono esclusi dalla dieta degli yogi. Per quanto riguarda il cibo tamasico diciamo che favorisce la lentezza, la staticità, la pesantezza, l'apatia e fa prevalere la paura, la pigrizia, la confusione e lo scarso desiderio di conoscenza. Il cibo tamasico include la carne rossa, i grassi raffinati (come molti oli di semi e di palma industriali), i salumi, i cibi conservati o riscaldati. Fare un uso eccessivo di cibo tamasico è collegato a stanchezza cronica, alle alterazioni dell'ecosistema intestinale, alle infiammazioni e al sovrappeso. Questi non sono cibi essenziali, quindi è possibile eliminarli con sicuri benefici. Se devo scegliere preferisco il cibo rajasico, rispecchia la mia personalità!

Il pasto dello Yogi

La tradizione indiana dice ciò che mangiamo agisce profondamente su tutta la nostra persona: fisico, psiche e spirito. Cibi freschi, vitali, in prevalenza da coltivazioni che rispettano l'ambiente, cucinati con massima attenzione fino ad arrivare a pasti misurati, in equilibrio con le energie e i tempi della natura, consumati con coscienza e riconoscenza. Sono i suggerimenti di molti testi antichi della cultura induista ancora oggi esercitata negli Ashram da chi pratica lo yoga. Seguire queste indicazioni aiuta a riequilibrare mente e corpo preparandosi al rinnovamento primaverile. Riconoscenza e attenzione durante i pasti è quello che di solito manca perchè spesso, la fretta, ci esorta a sederci a tavola e mangiare meccanicamente, senza, quasi rendercene conto. Molto spesso mentre mangiamo, telefoniamo, lavoriamo o guardiamo la televisione. Negli Ashram i pasti cominciano con un Mantra di ringraziamento che associa i commensali. Poi si mangia in silenzio, concentrandosi sulle sensazioni connesse al cibo, sulle sue origini e sui suoi legami con l'ambiente. L'attenzione, migliora decisamente la digestione e la regolazione di fame e sazietà, regalando un piacevole senso di benessere.

Linguaggio Corporeo: il naso

I ricercatori dell'università della Ruhr insieme con quelli dell'università della California hanno reso pubblico, sulla rivista Science, i risultati di avvincenti studi che riguardano l'olfatto (il naso). Questa ricerca mette in primo piano il ruolo essenziale del naso dal punto di vista biologico. Si parla delle funzioni olfattive associate a una bussola di orientamento che guida, ad esempio, lo sviluppo dell'attrazione sessuale. Se si pensa che i mammiferi non scelgono a casaccio i loro partner sessuali, anzi: sono guidati, in maniera ben precisa, per mezzo dell'olfatto, nella scelta della loro compagna mediante l'emissione di particolari sostanze, i feromoni. Il movimento dell'arricciatura nasale si associa a una rappresentazione di disgusto e coinvolge una metà del viso, l'interpretazione non riguarda solo un messaggio di avversione verso un alimento o una bevanda non gradita, ma interessa funzioni cognitive più simboliche. Si tratta di quando si prova disprezzo per un comportamento ritenuto immorale per le credenze personali, religiose o sociali. 

I Re della Thailandia

E' stata la dinastia conosciuta con il nome di "Chakri" a ricondurre il Thai Massage d'attualità infatti, sono stati i recenti capi di Stato della Thailandia o Siam. In quelle zone questa disciplina di massaggio è sempre stata praticata, si parte dai poveri per arrivare ai ricchi ed è considerata come una "medicina". In Thailandia, il Re, è ritenuto anche il difensore della religione locale che, in questo caso è buddhista. I regnanti, anche conosciuti con il soprannome "Rama", abitano nel palazzo reale della capitale di Bangkok. Dopo 70 anni di regno, Rama IX (Bhumibol Adulyadaj, nella foto) è morto il 13 Ottobre del 2016: amato dal popolo, ha agevolato il passaggio verso la democrazia del suo Paese, opponendosi in molte occasioni, ai tentativi di colpi di Stato organizzati dall'esercito.   

Thai Foot Massage

  E' un massaggio dei piedi thailandese, si svolge con l'aiuto di un particolare bastoncino di legno che andrà a premere alcuni punti specifici, come ad esempio gli spazi infra tendinei. Con il massaggio "thai foot" si prova, normalmente una sensazione di leggerezza degli arti inferiori. Interessante vedere come alcune parti del corpo, non sottoposte a stimolazione, mentre l'operatore massaggia il piede, si ha la sensazione di sentire uno speciale senso di rilascio di tensioni. Un caratteristico esempio ne sono la testa, il viso, le mani e anche i piedi che, in molti casi, in Occidente non sono sottoposti alle mani degli operatori. Si comincia il massaggio thai foot con il lavaggio dei piedi che vengono immersi in catini di acqua tiepida con fiori e zenzero. Dopo il lavaggio e l'asciugatura dei piedi, l'operatore invita la persona ad accomodarsi su una poltrona reclinata, con un appoggio per i piedi in maniera che le gambe siano poste in orizzontale. L'operatore starà seduto su un basso sgabello davanti alla persona, con affianco un cestino con i suoi strumenti di lavoro che consistono in creme, oli, balsami, i bastoncini e gli asciugamani. Il primo approccio con i piedi sarà molto dolce, di rilassamento e controllo di callosità, duroni, ferite e altre problematiche del piede.