Immagine generata da Gemini Emozioni: amiche o nemiche? La visione olistica Spesso, nella nostra società, le emozioni vengono viste come qualcosa di negativo, da reprimere o controllare. Ci viene insegnato a razionalizzare, a mantenere la calma, a non lasciarci travolgere. Ma cosa succederebbe se, invece di combatterle, imparassimo ad ascoltare le nostre emozioni? Le discipline olistiche, come lo yoga, la meditazione e il Reiki, offrono una prospettiva diversa. Considerano le emozioni come parte integrante del nostro essere, segnali preziosi che ci forniscono informazioni sul nostro stato interiore e sul nostro rapporto con il mondo. Emozioni: messaggere del nostro mondo interiore Secondo la visione olistica, ogni emozione, piacevole o spiacevole che sia, ha un suo scopo e un suo significato. La rabbia, ad esempio, può indicare che un nostro confine è stato violato; la tristezza può essere un segnale di lutto o di perdita; la paura può metterci in guardia da un pericolo. Reprime...
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Cristina
Sono in molti ma tanti ancora non lo sanno che l'elettrosensibilità è un fatto affermato da parecchi studi scientifici, per la quale si parla pochissimo.
Oggi ci chiediamo cos'è l'elettrosensibilità, una reazione negativa multiorgano caratterizzata da una sintomatologia che può cambiare per frequenza, intensità e durata. Si manifesta in seguito a esposizioni a sorgenti elettromagnetiche a bassa o alta frequenza. L'alta frequenza è diffusa da cellulari, smartphone, tablet, wi-fi e antenne di telefonia mobile. Le basse frequenze sono emanate dalle linee elettriche, in casa anche dagli elettrodomestici, dai phon e dal frigorifero.
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Cristina
Il metodo Pilates è una disciplina molto elaborata che si pratica per contrastare la cellulite in base a un programma di allenamento. La cellulite non è una semplice infiammazione della pelle ma rappresenta un vera e propria malattia, una condizione che colpisce circa l'80-95% delle donne in età fertile. Il problema è che il microcircolo funziona male e subentra una difficoltà di drenaggio dei liquidi. Tutto questo meccanismo può essere facilitato da anomalie ormonali e vascolari, peggiorate da una vita sedentaria, dallo stress, da un'alimentazione scorretta e da disturbi prodotti dal fegato o dall'intestino. A corpo libero o con alcuni macchinari I benefici di un programma di allenamento come il Pilates sono molteplici, anche contro la cellulite. Gli esercizi si eseguono sia a corpo libero, sia con l'ausilio di piccoli attrezzi, ma ancor meglio con l'utilizzo di macchinari propri del Pilates (Reformer-Cadillac-Chair-Barrell) che si possono trovare solo in studi s...
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Cristina
Nel nostro precedente articolo, " Quando la normalità non è la regola ", abbiamo esplorato come i comportamenti di una persona con disturbi cognitivi siano in realtà una forma di comunicazione non verbale . Abbiamo capito che la rigidità, l'isolamento e l'aggressività non sono capricci, ma espressioni di un disagio interiore. Ora, il nostro obiettivo è fare un passo avanti: passare dalla comprensione all' azione . La psicologia comportamentale ci offre gli strumenti per analizzare questi comportamenti e intervenire in modo efficace, con pazienza ed empatia. L'ABC del comportamento: capire la causa Prima di agire, è fondamentale capire il perché di un comportamento. Per farlo, usiamo un modello semplice e potente chiamato ABC , che analizza ogni comportamento in tre parti: A ntecedente: ciò che accade prima del comportamento. B ehavior ( Comportamento ): l'azione o la reazione in sé. C onseguenza: ciò che accade dopo il comportamento. Prendiamo come ...
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Cristina
Noi siamo abituati a dare per scontato il nostro quotidiano e non ci rendiamo conto che le persone con disturbi cognitivi fanno una fatica enorme a gestirlo, perché nella loro mente passa una serie di problematiche che non riescono a comunicare al prossimo. Quando la comunicazione verbale non è possibile, il loro corpo e i loro comportamenti diventano i canali principali attraverso cui esprimere il disagio e i bisogni che provano. Per comprendere meglio questa dinamica, osserviamo come reagiscono a situazioni quotidiane che per noi possono sembrare banali. Le abitudini: un faro nella tempesta Le abitudini sono una forma di sicurezza e stabilità. Immaginiamo, ad esempio, un centro ricreativo per anziani che chiude per le ferie estive. Per una persona senza difficoltà cognitive, questo è un problema risolvibile: invece di andare al centro, approfitta del tempo libero per andare al mare, fare una passeggiata o dedicarsi ad altre attività. La sua mente è flessibile e trova subito una so...
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