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Spremute d'arancia

Un succo di arancia al giorno mantiene il cervello in attività evitando il rischio di subire deficit cognitivi in età avanzata. Adesso non si parla di un effetto casuale ma, di fatto, chi beve ogni giorno la spremuta d'arancia sembra avere un minor rischio di un primo deficit cognitivo (-47%) rispetto a chi ne beve un bicchiere di spremuta al mese. Tutto questo è stato verificato attraverso delle ricerche effettuate da uno studio della Harvad School of Public Health di Boston pubblicato sulla prestigiosa rivista Neurology, letta dai neurologi di tutto il mondo.

Millefoglie ai Lamponi

Ingredienti:
  • 1 confezione di pasta millefoglie biologica vegana
  • 1/2 di latte di mandorle
  • 100 grammi di zucchero di cocco
  • 40 grammi di amido di mais
  • 1 cucchiaio di crema di mandorle
  • 1 cucchiaino scarso di vaniglia in polvere
  • 1 pizzico di sale
  • 1 manciata di scorza di limone grattugiata
  • 250 grammi di lamponi freschi
  • zucchero a velo (quanto basta)
Preparazione: mescolare l'amido di mais con un terzo di latte di mandorle, lo zucchero, la crema di mandorle, il sale, la scorza di limone e amalgamare bene il tutto. Fare bollire il restante latte con la polvere di vaniglia. Quando inizierà a bollire bisogna versarlo piano, piano sempre miscelandolo con gli altri ingredienti. Mettere il tutto in una casseruola e cuocere per 5 minuti a fuoco dolce. Versare la crema in un recipiente. Ridurre la pasta sfoglia in forma quadrata, poi va messa in forno coperta dalla carta da forno, con la forchetta bucherellatela, copritela con un altro foglio di carta da forno e sopra appoggiatevi la griglia in maniera che non gonfi. Cuocere a 180°C per 20 minuti circa. Quando la pasta sarà pronta, tagliare in 3 parti uguali. Aiutati con il saccapoche dove precedentemente lo hai riempito di crema e inizia a prendere il primo pezzo di pasta, decoralo alternando un lampone e una noce di crema pasticcera della stessa altezza, ricoprendo tutta la pasta. Posa il secondo rettangolo di pasta sopra al primo e ripetere lo stesso procedimento fino ad esaurimento degli ingredienti. 

Medicina Tradizionale Cinese

È una tradizione millenaria quella di preparare il rimedio "su misura" per ogni patologia. La si può interpretare come una vera "arte". La Medicina Tradizionale Cinese, si sa, è tra le medicine più antiche del mondo e anche tra quelle ancora diffuse, usate e ricercate dagli asiatici e occidentali. Quando si va a Bangkok è tappa fissa visitare la Chinatown locale dove è situata la farmacia cinese (Beijing Tong Ren Tang) più famosa in Thailandia, che ha alle spalle una tradizione di 300 anni.

Urban Forest

Le città del futuro con più verde e meno grigio.
L'argomento si può visionare da due prospettive differenti. Se 400 esperti venuti da oltre 50 Paesi nel mondo si raggruppano per discutere di un specificato argomento, significa che la situazione è preoccupante. È pur vero che un consesso intenso e così significativo, per quanto riguarda il forte riscontro numerico di partecipazione, lascia presagire che ci sia finalmente la voglia di un cambiamento. Nel 2018 a Mantova si è celebrato il primo Forum Mondiale sulle Foreste Urbane. Mantova, la città dei Gonzaga, per il secondo anno consecutivo è stata premiata come la città più verde d'Italia nella classifica "Ecosistema Urbano 2018". È una città dove si può apprezzare non solo le sue bellezze artistiche e architettoniche, ma anche le bellezze naturali del suo territorio.  

Samuel Hahnemann

Nasce il 10 Aprile del 1755 in Sassonia, a Meissen circa a 12 chilometri di distanza da Dresda. Samuel Hahnemann era figlio di un decoratore di porcellane, dopo aver imparato a leggere e a scrivere con l'aiuto della mamma, frequentò la scuola pubblica prima di essere iscritto a quella privata. Nell'arco degli anni imparò diverse lingue: l'inglese, il francese, il latino, il greco, l'arabo, l'italiano e anche il caldeo (lingua antica mesopotamica). Poi si iscrisse all'Università di Lipsia, dove studiò medicina per 2 anni. Si trasferì anche a Vienna, rimanendoci per 10 mesi. Il 10 Agosto del 1779 prese la laurea con lode a Erlangen. Dopo aver lavorato come traduttore di testi scientifici e medici, si avvicinò alla chimica. Durante una traduzione di un testo (Materia Medica) del medico scozzese di nome William Cullen, si soffermò sugli effetti terapeutici del chinino decidendo di sperimentarlo su di se. Lo prese per alcuni giorni, notando di aver preso i sintomi della malaria. Da questa intuizione considerò l'idea che i sintomi di un soggetto malato possono essere curati con la medesima sostanza che invoglierebbe i stessi sintomi in un soggetto sano. In realtà il chinino, in una sana persona, non innesca i sintomi della malaria: è molto probabile che Hahnemann abbia contratto i sintomi per una semplice reazione allergica alla sostanza. Hahnemann nel 1806 pubblicò "La medicina dell'esperienza" testo nella quale sono presenti le idee di base dell'omeopatia, si comincia dal principio dei simili, secondo il quale le malattie possono essere guarite con i propri simili, e con quei medicamenti che in una persona sana generano i sintomi tipici della patologia che si intende contrastare. Samuel Hahnemann morì nella capitale francese il 2 Luglio del 1843.

Poetic Medicine

"Io ascolto e dimentico,
io vedo e ricordo,
io scrivo e capisco." 
(Proverbio Cinese)
In un momento di forte disagio, nella nostra vita, ad esempio all'origine di una malattia, ci curiamo ma serve anche un sostegno per trovare forza e motivazione. In questa occasione carta e penna si rivelano di grande aiuto. Ci sono una serie di metodi di scrittura terapeutica, uno di questi risulta quello di scrivere una poesia. Compito non semplice ma alla nostra portata. Certo, non siamo nati poeti ma il fatto di rispecchiarci in un testo ben scritto e che sentiamo nostro, può darci delle soddisfazioni. Faccio riferimento alla strategia che si chiama "Poetic Medicine" un progetto proposto negli Stati Uniti dallo psicologo universitario John Fox. La Poetic Medicine non è altro che scrivere una semplice poesia. Come si fa? Innanzitutto serve separarsi dalle solite occupazioni. Con la massima concentrazione cerchiamo di ripercorrere le emozioni e le sensazioni che abbiamo provato nella nostra vita. Quelle che hanno lasciato il segno e che conserviamo segretamente. Tutto questo cerchiamo di fissarlo su un taccuino, pensiamo a fondo, cominciamo a trovare le parole per esprimere quello che proviamo e che prima tenevamo dentro di noi.