"Se fossi una stella
mi metterei davanti alla finestra
per contemplarti, sognando la
libertà, la pace, la diversità e l'amore."

Traduttore

Swami Joythimayananda

Nasce il 3 Giugno del 1941 in Sri Lanka, originario del Tamil nel sud dell'India. Dal 1960 trascorre una vita da mendicante e asceta (mistica) in cerca della verità, sacrificando piaceri e interessi materiali, per un fine etico o intellettuale. Ha viaggiato per 10 anni visitando tutta l'India svolgendo pratiche spirituali ed eremitaggi (ritiri) con maestri in Ashram e case di cura ayurvediche. Quando tornò in Sri Lanka praticò la sua Sadhana (pratica spirituale) in solitudine, nella giungla vicino a Kataragama. Nell'anno 1972 fonda il suo primo Ashram a Kataragama, per insegnare yoga e meditazione. Nell'anno 1979 fonda l'istituto " Traditional Therapeutical Studies " a Kalkudah per la cura e la salute del corpo e dello spirito, secondo la concezione olistica. Nell'anno 1985 con la famiglia si trasferisce a Genova e istituisce il primo " Centro Joytinat " a cui ne seguiranno altri 18, dislocati in tutta Italia, Spagna, Svizzera e Germania. 

Pizzica

Danza popolare, la pizzica è legata precisamente a Taranto e a tutto il territorio del Salento. Questa danza rappresenta un vero e proprio sfogo a suon di musica tra tradizione e modernità, dal momento che, ancora oggi, costituisce uno dei punti di forza del folklore italiano e in particolare meridionale. Si supporre che la pizzica abbia uno spreco non indifferente di energie, con una seguente azione brucia-calorie notevole: sino a 230 kcal all'ora. Questo ballo si rivela un toccasana molto divertente per mettersi in movimento senza annoiarsi! Fa sudare, modella il girovita, facilità l'equilibrio fisico e mentale, dona benessere all'apparato respiratorio e a quello cardiovascolare. E per concludere fa bene all'umore! 

Cotogno del Giappone

Il cotogno del Giappone è una pianta che, con le dovute accortezze, può crescere fiorente anche in Italia. La sua fioritura si realizza in primavera o in autunno inoltrato, con una pianta di due anni di età. La pianta deve essere collocata in una buca dalle dimensioni doppie rispetto al vaso in cui era stata allevata, posizionata in un luogo, con il sole. La buca va poi ricoperta con terra di risulta (residui di materiali), miscelata con molto compost (miscuglio simile al terriccio bruno) o con il letame. Bisogna far aderire bene la terra alle radici e si deve annaffiare con molta acqua per facilitare l'attecchimento (presa). Dal cotogno del Giappone nascono i fiori di colore rosso, arancio o bianco, in particolare nei mesi di marzo e aprile, tanto più abbondanti saranno i fiori quanto migliore sarà l'esposizione al sole. Questa è una pianta che teme le gelate tardive di primavera, ma non soffre i freddi invernali. Quando finisce la fioritura, per stimolare l'emissione di rami nuovi, si devono potare quelli vecchi fino ad arrivare alla terza gemma. I rami posizionati all'interno della chioma del cotogno dovranno essere sfoltiti o accorciati per favorire la penetrazione della luce solare. Dovranno essere tolti anche i rami secchi o danneggiati.

Patners