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Intelligenza Emotiva: la bussola per navigare il mondo delle emozioni

  L'intelligenza emotiva (IE) è la capacità di riconoscere, comprendere e gestire le proprie emozioni e quelle degli altri . Si tratta di una competenza fondamentale per vivere una vita felice e appagante, in quanto ci permette di: Costruire relazioni positive: L'intelligenza emotiva ci permette di comunicare in modo efficace, risolvere conflitti con assertività ed empatia, e costruire relazioni sane e durature con le persone che ci circondano. Raggiungere i propri obiettivi: Sapere gestire le proprie emozioni ci permette di rimanere concentrati, motivati e perseveranti nel perseguimento dei nostri obiettivi. Affrontare lo stress: L'intelligenza emotiva ci fornisce gli strumenti per gestire lo stress in modo efficace e prevenire il burnout. Migliorare il benessere mentale: Comprendere e gestire le nostre emozioni ci aiuta a vivere con maggiore serenità, felicità e appagamento. Come sviluppare l'intelligenza emotiva? Esistono diverse strategie che possiamo ...

Il pensiero del Dao nella pittura cinese

Nell'arte cinese il pensiero del Dao è ben sentito, lo prova l'originale concetto dei caratteri usati per indicare la forza Yin (ombra di pendenza) e quella Yang (luce di pendenza). Spesso i cinesi generano nella loro pittura di paesaggi, un'immagine minuscola dell'Universo introducendo la figura dell'uomo in collegamento e in equilibrio con le montagne e l'acqua (paesaggio), per nulla separate ma semplicemente guidate dall'uomo che raffigura un'immagine di partecipazione allo stesso paesaggio. Come per ogni cosa creata dall'Universo, l'avvenimento dei due movimenti contrari Yin e Yang integrati tra loro, rappresentano nella pittura cinese l'estensione del paesaggio raffigurato con lo stesso ordine (tecnica) dell'ordinamento reale dell'Universo.

Il pensiero del Dao

Sottolineare la diversità tra l'uso del pensiero occidentale e quello della filosofia orientale è un lavoro molto difficile, più comprensibile è dimostrare che non ci sono basi di collegamento perchè sono due pensieri completamente separati e distanti sono le basi d'inizio. Se ci orientiamo al campo della fisicità, il concetto del corpo come l'immagine dell'uomo bisogna osservare che egli (uomo), sin dalla più vecchia tradizione cinese è stato valutato come un:"componente inserito in un ceto più difficile, la natura"infatti il saggio, è colui che ha dei pregi e vive cercando di adeguarsi alle leggi della natura e all'attenta considerazione degli avvenimenti naturali, per ottenere l'equilibrio con la posizione più difficile dello spazio che contiene i corpi celesti in cui si verificano i fenomeni naturali (Universo). 

La cultura del Dao

La cultura del Dao (testualmente significa - La Via) o Legge della Natura, influenza tutto l'Universo introducendo anche l'uomo nel proseguimento del suo cambiamento insieme alla trasformazione degli eventi naturalistici. L'origine di cambiamento continuo avviene grazie alla successione di forze integrative e avverse, come ad esempio lo Yin e lo Yang, che hanno nature diverse e sono bisognose l'una dell'altra. Nella filosofia occidentale si può dare ha tutta questa manovra, la compenetrazione dinamica tra potenze integrate e contrarie prima, ad un'origine poi ad un fondatore che esorta la ricerca di completezza. Invece nella filosofia cinese non esiste nessun origine esterno che fa muovere questi cambiamenti, ma si parla invece della forza connessa all'universo, di uno sviluppo interno uniforme per tutti i corsi ciclici. Sia il corpo umano, gli organi, la potenza vitale che lo alimenta, sono in una condizione di perenne cambiamento e sono alla ricerca di un...

Riflessioni numeriche

Lo pronuncia l'antica saggezza: "E' fondamentale conoscere chi siamo". Anche nel tempio di Apollo a Delfi c'era scritto "Riconosci te stesso", ma queste terminologie non ci soddisfano perchè una volta che abbiamo scoperto la nostra conoscenza abbiamo il compito di lavorarci per riuscire ad attuare la nostra entità. Pindaro (antico poeta greco) sosteneva questo concetto: "Trasforma ciò che sei" infatti, se prendiamo le raccolte dei numeri e i suoi originali di cui sono trasportatori, è possibile disegnare la "mappa della nostra anima". Identificati gli originali si ha la possibilità di operare per avviarli, per eseguirli nella nostra vita. Ad esempio, saremo occupati in attività che ci sono simili, schivando tutto quello che è insolito al nostro animo e lo scopo finale sarà quello di cambiarci, di realizzare ciò che noi siamo, con la coscienza che il disegno della nostra vita è un ritaglio di un proposito più grande. E' indispen...

La Kabbalah

La Kabbalah è un vecchio ma ancora recente modello di vita, indica che tutti i rami della vita, della salute, delle relazioni, degli affari derivano dalla stessa diramazione e fonte. Ella sottolinea come l'Universo si attiva al grado più basso. L'interpretazione della Kabbalah è un nuovo sistema di vedere il Mondo che dà la capacità di ottenere quella sensazione di benessere interiore che spesso ci manca. Varie usanze rilevano l'interesse della sincronicità numerica per la quale i stessi numeri si sostengono come figure universali che trasmettono il significato esemplare, infatti nella Kabbalah ci sono le 22 lettere dell'alfabeto che sono anche dei numeri collegati ai 22 aspetti di Dio.

Jung e la numerologia

Da questo punto di vista, Jung affermava che i numeri sono un inizio di una lunga serie presenti nelle nostre vite, oppure ci sono quelli che si ottengono dai nomi e dalle date di nascita, e sono importanti perchè ci accompagnano nel corso della nostra quotidianità. Anche Hillman (filosofo, saggista e psicanalista) affermava che l'intera popolazione, alla nascita aveva una "ghianda - frutto della quercia, è il simbolo della potenza" che racchiudeva il disegno dell'albero, di quello che saranno le capacità e le predisposizioni di tutti. La sincronicità e le coincidenze sono effetti del Daimon (l'angelo custode) che ci rievoca chi siamo, ricavandone il tema della "ghianda" e restituendone la nostra vera indole. Con questa procedura si ha successo ad riequilibrare il mondo visibile e invisibile.

L'evento della sincronicità

Carl Gustav Jung (antropologo, psicoanalista e psichiatra) affermava che il numero è la dose iniziale della psiche e si era accorto della potenzialità delle coincidenze numeriche associate alla sincronicità (legame fra due eventi diversi). La sincronicità è la potenza che si attiva in un mondo per la quale tutto in fondo è collegato, niente è occasionale. Questo evento spalanca le porte nella nostra psiche infatti si comprende che tutto quello che ci gira intorno, anche noi stessi, siamo un ritaglio di una grande intenzione (il ciclo della vita).