Il mazzetto delle dodici notti e la sua storia

Nell'Europa del Nord, si aveva l'abitudine di bruciare un mazzetto di erbe (artemisia, salvia, fiori di verbasco, melissa, iperico, achillea millefoglie, menta, fiori di camomilla, verbena ed infine l'erba di enula) che veniva chiamato:"mazzetto delle dodici notti" per festeggiare l'Anno Nuovo. Questo mazzetto, si bruciava nelle notti tra Natale e l'Epifania ed era ritenuto un sistema di purificazione per le persone, dagli avvenimenti dell'anno appena concluso e per la casa. Questa tipologia di pensiero che riguardava di "lasciare andare il vecchio", ha origine quasi certamente dai celti e germani. A Monaco di Baviera, il mazzetto delle dodici notti veniva chiamato "Krauter-buschel" e si bruciava nel corso della fredda stagione (Inverno) emanando nell'aria l'energia delle stesse piante. Nel periodo festivo, bruciare il mazzetto delle dodici notti può anche aumentare l'efficacia dei nostri sogni, perchè l'attimo di passaggio al nuovo anno, è sempre stato giudicato un periodo di trasferimento che interessa la psiche. Per questo si è sempre pensato che i sogni evidenziassero i movimenti occulti delle profondità dell'anima. 

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