Passa ai contenuti principali

Liberati dalle Emozioni... ascoltandole!

  Immagine generata da Gemini Emozioni: amiche o nemiche? La visione olistica Spesso, nella nostra società, le emozioni vengono viste come qualcosa di negativo, da reprimere o controllare. Ci viene insegnato a razionalizzare, a mantenere la calma, a non lasciarci travolgere. Ma cosa succederebbe se, invece di combatterle, imparassimo ad ascoltare le nostre emozioni? Le discipline olistiche, come lo yoga, la meditazione e il Reiki, offrono una prospettiva diversa. Considerano le emozioni come parte integrante del nostro essere, segnali preziosi che ci forniscono informazioni sul nostro stato interiore e sul nostro rapporto con il mondo. Emozioni: messaggere del nostro mondo interiore Secondo la visione olistica, ogni emozione, piacevole o spiacevole che sia, ha un suo scopo e un suo significato. La rabbia, ad esempio, può indicare che un nostro confine è stato violato; la tristezza può essere un segnale di lutto o di perdita; la paura può metterci in guardia da un pericolo. Reprime...

Il corpo fisico e i tre elementi nella Medicina Antroposofica

Nel ramo della medicina antroposofica vengono utilizzati tutti i procedimenti e i vari strumenti della medicina convenzionale adatti per una giusta e precisa analisi degli aspetti fisici dell'uomo. Con tutto ciò, oltre all'aspetto particolarmente fisico-materiale, l'antroposofia esamina e fa suoi altri tre aspetti chiamati "elementi costitutivi". In poche parole la figura fisico-materiale-il corpo fisico non è in grado da solo di spiegare la vita, concepita come una continua "lotta" contro gli sviluppi puramente fisico-chimici. Nel dettaglio, se ci concentriamo a guardare il mondo vegetale possiamo meglio comprendere il significato di questa lotta: quando un minerale (dimensione fisico-materiale) è soggetto alla legge di gravità e quindi tende a cadere, la pianta, al contrario, cresce in opposizione a tale legge. Ad esempio la linfa della pianta sale su lungo il fusto. Tutto questo implica l'entrata in gioco di forze considerevoli. Esse non agiscono in maniera indifferente sulle sostanze, ma danno loro proprietà e organizzazione secondo un piano prestabilito, proprio di ciascuna specie. Queste forze, senza di loro non ci sarebbe la vita, sono le forze eteriche che formano una specie di secondo corpo, il corpo eterico intimamente unito al corpo fisico. Ma questo non basta per comprendere completamente la complessità dell'essere umano. Il secondo elemento è il corpo astrale, informazione comune che certi vissuti spesso si rappresentano anche a livello fisico: ad esempio la paura e la vergogna possono provocare palpitazioni cardiache o manifestarsi con il rossore o il pallore del viso. Si chiama la dimensione psichica, che l'antroposofia definisce corpo astrale dell'uomo, intendendo come "corpo" un campo di forze che si manifestano come sentimenti e impulsi volitivi. Ma per fondare una completa conoscenza dell'uomo bisogna riconoscere l'importanza dell'anima, come una realtà in qualche modo autonoma che si aggiunge a quella puramente fisico-corporea. L'uomo, è un essere dotato di autocoscienza e autodeterminazione. Ha la possibilità di affermare se stesso come un'individualità che si confronta con il mondo sviluppando un'attività conoscitiva e agendo in maniera responsabile. Tali facoltà si costruiscono su un nucleo spirituale essenziale: l'io!  

Commenti

Post popolari in questo blog

Pilates per la cellulite? Si può fare.

Il metodo Pilates è una disciplina molto elaborata che si pratica per contrastare la cellulite in base a un programma di allenamento. La cellulite non è una semplice infiammazione della pelle ma rappresenta un vera e propria malattia, una condizione che colpisce circa l'80-95% delle donne in età fertile. Il problema è che il microcircolo funziona male e subentra una difficoltà di drenaggio dei liquidi. Tutto questo meccanismo può essere facilitato da anomalie ormonali e vascolari, peggiorate da una vita sedentaria, dallo stress, da un'alimentazione scorretta e da disturbi prodotti dal fegato o dall'intestino.  A corpo libero o con alcuni macchinari I benefici di un programma di allenamento come il Pilates sono molteplici, anche contro la cellulite. Gli esercizi si eseguono sia a corpo libero, sia con l'ausilio di piccoli attrezzi, ma ancor meglio con l'utilizzo di macchinari propri del Pilates (Reformer-Cadillac-Chair-Barrell) che si possono trovare solo in studi s...

Oltre la comprensione: strategie pratiche dalla psicologia comportamentale

  Nel nostro precedente articolo, " Quando la normalità non è la regola ", abbiamo esplorato come i comportamenti di una persona con disturbi cognitivi siano in realtà una forma di comunicazione non verbale . Abbiamo capito che la rigidità, l'isolamento e l'aggressività non sono capricci, ma espressioni di un disagio interiore. Ora, il nostro obiettivo è fare un passo avanti: passare dalla comprensione all' azione . La psicologia comportamentale ci offre gli strumenti per analizzare questi comportamenti e intervenire in modo efficace, con pazienza ed empatia. L'ABC del comportamento: capire la causa Prima di agire, è fondamentale capire il perché di un comportamento. Per farlo, usiamo un modello semplice e potente chiamato ABC , che analizza ogni comportamento in tre parti: A ntecedente: ciò che accade prima del comportamento. B ehavior ( Comportamento ): l'azione o la reazione in sé. C onseguenza: ciò che accade dopo il comportamento. Prendiamo come ...

Quando la normalità non è la regola: capire i disturbi comportamentali

Noi siamo abituati a dare per scontato il nostro quotidiano e non ci rendiamo conto che le persone con disturbi cognitivi fanno una fatica enorme a gestirlo, perché nella loro mente passa una serie di problematiche che non riescono a comunicare al prossimo. Quando la comunicazione verbale non è possibile, il loro corpo e i loro comportamenti diventano i canali principali attraverso cui esprimere il disagio e i bisogni che provano. Per comprendere meglio questa dinamica, osserviamo come reagiscono a situazioni quotidiane che per noi possono sembrare banali. Le abitudini: un faro nella tempesta Le abitudini sono una forma di sicurezza e stabilità. Immaginiamo, ad esempio, un centro ricreativo per anziani che chiude per le ferie estive. Per una persona senza difficoltà cognitive, questo è un problema risolvibile: invece di andare al centro, approfitta del tempo libero per andare al mare, fare una passeggiata o dedicarsi ad altre attività. La sua mente è flessibile e trova subito una so...

"Informazioni sui link di affiliazione"

Questo blog contiene link di affiliazione. Ciò significa che se acquisti qualcosa tramite i miei link, potrei ricevere una piccola commissione. Questo non ha alcun costo aggiuntivo per te e mi aiuta a mantenere il mio blog in funzione. Grazie per il tuo sostegno! Rispetto le politiche di google.