L'intelligenza emotiva (IE) è la capacità di riconoscere, comprendere e gestire le proprie emozioni e quelle degli altri . Si tratta di una competenza fondamentale per vivere una vita felice e appagante, in quanto ci permette di: Costruire relazioni positive: L'intelligenza emotiva ci permette di comunicare in modo efficace, risolvere conflitti con assertività ed empatia, e costruire relazioni sane e durature con le persone che ci circondano. Raggiungere i propri obiettivi: Sapere gestire le proprie emozioni ci permette di rimanere concentrati, motivati e perseveranti nel perseguimento dei nostri obiettivi. Affrontare lo stress: L'intelligenza emotiva ci fornisce gli strumenti per gestire lo stress in modo efficace e prevenire il burnout. Migliorare il benessere mentale: Comprendere e gestire le nostre emozioni ci aiuta a vivere con maggiore serenità, felicità e appagamento. Come sviluppare l'intelligenza emotiva? Esistono diverse strategie che possiamo ...
Nel ramo della medicina antroposofica vengono utilizzati tutti i procedimenti e i vari strumenti della medicina convenzionale adatti per una giusta e precisa analisi degli aspetti fisici dell'uomo. Con tutto ciò, oltre all'aspetto particolarmente fisico-materiale, l'antroposofia esamina e fa suoi altri tre aspetti chiamati "elementi costitutivi". In poche parole la figura fisico-materiale-il corpo fisico non è in grado da solo di spiegare la vita, concepita come una continua "lotta" contro gli sviluppi puramente fisico-chimici. Nel dettaglio, se ci concentriamo a guardare il mondo vegetale possiamo meglio comprendere il significato di questa lotta: quando un minerale (dimensione fisico-materiale) è soggetto alla legge di gravità e quindi tende a cadere, la pianta, al contrario, cresce in opposizione a tale legge. Ad esempio la linfa della pianta sale su lungo il fusto. Tutto questo implica l'entrata in gioco di forze considerevoli. Esse non agiscono in maniera indifferente sulle sostanze, ma danno loro proprietà e organizzazione secondo un piano prestabilito, proprio di ciascuna specie. Queste forze, senza di loro non ci sarebbe la vita, sono le forze eteriche che formano una specie di secondo corpo, il corpo eterico intimamente unito al corpo fisico. Ma questo non basta per comprendere completamente la complessità dell'essere umano. Il secondo elemento è il corpo astrale, informazione comune che certi vissuti spesso si rappresentano anche a livello fisico: ad esempio la paura e la vergogna possono provocare palpitazioni cardiache o manifestarsi con il rossore o il pallore del viso. Si chiama la dimensione psichica, che l'antroposofia definisce corpo astrale dell'uomo, intendendo come "corpo" un campo di forze che si manifestano come sentimenti e impulsi volitivi. Ma per fondare una completa conoscenza dell'uomo bisogna riconoscere l'importanza dell'anima, come una realtà in qualche modo autonoma che si aggiunge a quella puramente fisico-corporea. L'uomo, è un essere dotato di autocoscienza e autodeterminazione. Ha la possibilità di affermare se stesso come un'individualità che si confronta con il mondo sviluppando un'attività conoscitiva e agendo in maniera responsabile. Tali facoltà si costruiscono su un nucleo spirituale essenziale: l'io!
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