Olfatto e Parole

Provate a far scivolare gli occhi sulla parola "cannella", non si sente già l'aroma? Leggere di un odore è come sentirlo realmente. L'immaginazione che "schizza fuori" dai neuroni durante la lettura, porta a ricreare in noi, le emozioni e le esperienze neurosensoriali in cui l'olfatto la fa da padrona. In uno sviluppo di ricerca svolto da scienziati presso il Medical Research Council nel Regno Unito, 23 soggetti hanno letto 53 parole che avevano termini come: lavanda, limone, incenso e aglio, che rappresentavano "un odore", poi hanno letto anche altre 60 parole classificate "inodori", per concludere il test, i soggetti sono stati sottoposti ad una Risonanza Magnetica. Secondo i risultati della Risonanza, le parole legate ad un "odore", hanno stimolato la parte del cervello che elabora le informazioni olfattive ossia, la corteccia olfattiva primaria e quella orbitofrontale (prestare attenzione). Infine, se le parole sono importanti per la mente che le elabora, in maniera completa, la creatività ne trae grandi benefici! Questo vuol dire che leggere "stimola" i collegamenti nervosi chiamati "sinapsi neuronali", l'immaginazione ne trae vantaggio e va anche oltre! 

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