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Intelligenza Emotiva: la bussola per navigare il mondo delle emozioni

  L'intelligenza emotiva (IE) è la capacità di riconoscere, comprendere e gestire le proprie emozioni e quelle degli altri . Si tratta di una competenza fondamentale per vivere una vita felice e appagante, in quanto ci permette di: Costruire relazioni positive: L'intelligenza emotiva ci permette di comunicare in modo efficace, risolvere conflitti con assertività ed empatia, e costruire relazioni sane e durature con le persone che ci circondano. Raggiungere i propri obiettivi: Sapere gestire le proprie emozioni ci permette di rimanere concentrati, motivati e perseveranti nel perseguimento dei nostri obiettivi. Affrontare lo stress: L'intelligenza emotiva ci fornisce gli strumenti per gestire lo stress in modo efficace e prevenire il burnout. Migliorare il benessere mentale: Comprendere e gestire le nostre emozioni ci aiuta a vivere con maggiore serenità, felicità e appagamento. Come sviluppare l'intelligenza emotiva? Esistono diverse strategie che possiamo ...

La potenza della Psiche

Il ritratto personale e la biologia di un soggetto sono intimamente legate con la storia psichica, emotiva e affettiva, dona una memoria nel corpo, condizionando la fisiologia e le sue procedure. Il cardiologo dr. Herbert Benson aveva mostrato, in un articolo scritto sulla famosa rivista "Science", lo studio nella quale i suoi pazienti, aiutati dalla meditazione trascendentale (tecnica mentale per lo sviluppo di possibili potenzialità umane), erano migliorati in confronto a pazienti curati solamente con delle terapie convenzionali. Questi studi hanno evidenziato, l'importanza della psiche nella malattia, nella guarigione e nel profondo legame tra psiche, sistema nervoso, sistema endocrino e quello immunitario. 

I Nuovi Paradigmi

I Paradigmi sono classificati come dei modelli di riferimento di valore generale. Nel profondo della psiche sono adagiati i dispositivi che facilitano le procedure di auto-guarigione. Le chiavi d'entrata nei segreti della guarigione sono le emozioni e tutto il lavoro sul piano energetico. Ci sono casi eccezionali, per la quale la guarigione succede, senza una ragione apparente, risultando miracolosa. Nella carriera di molti medici, si calcola perlomeno una guarigione straordinaria, anche se ci si concentra di più su chi si ammala anzichè su chi guarisce o non è affatto malato. Perchè, di fronte alla stessa malattia, c'è chi si ammala e chi guarisce? Le guarigioni miracolose, che si sottraggono ai comuni metodi dei medici, non sono altro che la punta dell'iceberg della forte, e non ancora del tutto chiara, azione reciproca tra psiche e corpo.

Terapia di Polarità

L'energia è la vera essenza dietro l'aspetto dell'elemento e delle figure. La terapia della Polarità è un massaggio terapeutico che ripristina la salute e il benessere fisico e mentale, per mezzo del bilanciamento e la libera circolazione dell'energia vitale. Questa terapia fu creata dal medico osteopata il dr. Randolph Stone, prendendo spunto da varie discipline che sono: la Chiropratica, l'Ayurveda, lo Yoga, il Massaggio Zonale e l'Agopuntura. Può essere definita come la terapia basata su un sistema di assistenza sanitaria naturale, fondata sulle origini universali di energia, di attrazione, di repulsione e della neutralità. L'azione reciproca di questi principi, rappresentano il sostegno per ogni prospettiva della vita, inclusa l'esperienza di salute, di benessere e di malattia. La terapia della Polarità affronta il rapporto di dipendenza reciproca del corpo, della mente e dello spirito che riguarda il valore fondamentale dei legami; l'importanza...

Il mazzetto delle dodici notti e la sua storia

Nell'Europa del Nord, si aveva l'abitudine di bruciare un mazzetto di erbe (artemisia, salvia, fiori di verbasco, melissa, iperico, achillea millefoglie, menta, fiori di camomilla, verbena ed infine l'erba di enula) che veniva chiamato:"mazzetto delle dodici notti" per festeggiare l'Anno Nuovo. Questo mazzetto, si bruciava nelle notti tra Natale e l'Epifania ed era ritenuto un sistema di purificazione per le persone, dagli avvenimenti dell'anno appena concluso e per la casa. Questa tipologia di pensiero che riguardava di "lasciare andare il vecchio", ha origine quasi certamente dai celti e germani. A Monaco di Baviera, il mazzetto delle dodici notti veniva chiamato "Krauter-buschel" e si bruciava nel corso della fredda stagione (Inverno) emanando nell'aria l'energia delle stesse piante. Nel periodo festivo, bruciare il mazzetto delle dodici notti può anche aumentare l'efficacia dei nostri sogni, perchè l'attimo di p...

La Scienza Ayurvedica e il tempo alla nuova vita

Lasciamo andare tutto quello che non serve più. La Natura, ci conferma e insegna che non c'è niente da perdere, dal momento che tutto si modifica e si rinnova sempre. Per trovare il giusto equilibrio interiore, bisogna lasciare andare tutto quello che è vecchio e non è più utile, per creare spazio alla nuova vita. La Natura segue il ciclo vitale, ogni ramo vecchio si lascia cadere, le potature naturali cadono quando il ramo è secco, con un semplice colpo di vento, cade. Lo stesso albero, lascia andare via il ramo secco che non serve più, egli non custodisce nulla. Il passaggio dall'Inverno alla Primavera ci consente di ritrovare l'armonia, l'equilibrio fisico e mentale e ci conduce nella nuova strada della liberazione.

La Scienza Ayurvedica e il cambiamento

Il transito dall'Inverno alla Primavera, a livello fisico e mentale per alcuni soggetti, si manifesta in maniera particolarmente molto critica. L'impulso vitale che la Natura (descritta dal Vata-Aria e Spazio dosha- forza primaria presente dietro tutte le procedure fisiche e mentali) sta sinceramente dimostrando, si può mettere in rilievo con eccessiva intensità e avvertire ostacoli interiori nella personalità. Molto spesso ci imprigioniamo in vecchi modelli oppure abbiamo l'abitudine di farci coinvolgere nei consueti percorsi mentali che intralciano e bloccano le nostre relazioni e il nostro sviluppo, l'Inverno pare che facilità questa procedura di chiusura personale interiore. Per molti, questo tipo di dedizione, provoca assenza di movimento e l'assidua paura di poter smarrire qualcosa.

La Scienza Ayurvedica e lo Yoga

In Primavera ci sono i petali dei fiori, in Autunno c'è la Luna, in Estate c'è il venticello che rinfresca e in Inverno c'è la neve. Nel passaggio tra l'Inverno e la Primavera, l'attività dello Yoga aiuta a regolare il nostro cambiamento corporeo e mentale. Generalmente è di grande aiuto rafforzare il movimento fisico, appunto per dare maniera al corpo di recuperare e non crollare nella stanchezza e depressione. La cosa migliore da fare sarebbe quella di praticare lo Yoga all'aria aperta, stare a stretto contatto con la Natura, aiuta in maniera rapida la procedura della nostra rinascita. Per stare bene è essenziale seguire determinate regole, in particolar modo, è importante svolgere una giusta abitudine igienica giornaliera, come viene spiegato dalla Ayurveda e dallo Yoga, per riportare l'equilibrio fisico e mentale. Si possono anche praticare dei massaggi con oli per idratare, nella maniera corretta la pelle che rimarrà liscia e morbida.