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Intelligenza Emotiva: la bussola per navigare il mondo delle emozioni

  L'intelligenza emotiva (IE) è la capacità di riconoscere, comprendere e gestire le proprie emozioni e quelle degli altri . Si tratta di una competenza fondamentale per vivere una vita felice e appagante, in quanto ci permette di: Costruire relazioni positive: L'intelligenza emotiva ci permette di comunicare in modo efficace, risolvere conflitti con assertività ed empatia, e costruire relazioni sane e durature con le persone che ci circondano. Raggiungere i propri obiettivi: Sapere gestire le proprie emozioni ci permette di rimanere concentrati, motivati e perseveranti nel perseguimento dei nostri obiettivi. Affrontare lo stress: L'intelligenza emotiva ci fornisce gli strumenti per gestire lo stress in modo efficace e prevenire il burnout. Migliorare il benessere mentale: Comprendere e gestire le nostre emozioni ci aiuta a vivere con maggiore serenità, felicità e appagamento. Come sviluppare l'intelligenza emotiva? Esistono diverse strategie che possiamo ...

Meditazione

Luogo di meditazione

Parole d'Amore

Definiamo l'Amore in tutto il suo stile. Amare la vita.....Amare l'arte.....Amare qualcuno! Quanti di noi sanno interpretare questo sentimento? E soprattutto, chi di noi lo sa riconoscere? Spesso un buon libro, senza togliere nulla, può aiutare a farci pensare, a far nascere in noi emozioni placate o mai riconosciute! 

Liu Jianshe

Il maestro Liu Jianshe è il grande interprete dello stile Zhineng. Nato in Cina nel periodo delle grandi carestie, Jianshe cresce nell'ambiente della Rivoluzione Culturale cinese. Decisivo nella sua vita l'incontro con Pang Ming, ideatore  dello stile Zhineng Qigong, che oggi si è ritirato dall'insegnamento. Jianshe, dopo aver scoperto questa fonte di energia interiore, comincia a divulgare lo stile in ogni città e villaggio della Cina. Oggi, il maestro insegna nell'isola di Hainan (Cina) e organizza stage in tutto il mondo. 

Cibo Rajasico o Cibo Tamasico?

Il cibo rajasico è connesso alla mobilità, alla passione, al cambiamento, al nuovo; da un carattere attivo, impaziente, favorito per gli affari, irritabile e passionale. Aumenta il desiderio in tutto quello che si fa. Il suo eccesso, provoca inquietudine, dolore, nervosismo, ansia, può alterare la digestione, e rende difficile la meditazione. Il cibo rajasico include la carne bianca, le uova, il pesce, i formaggi freschi, le spezie piccanti. Gli alcolici e il caffè sono esclusi dalla dieta degli yogi. Per quanto riguarda il cibo tamasico diciamo che favorisce la lentezza, la staticità, la pesantezza, l'apatia e fa prevalere la paura, la pigrizia, la confusione e lo scarso desiderio di conoscenza. Il cibo tamasico include la carne rossa, i grassi raffinati (come molti oli di semi e di palma industriali), i salumi, i cibi conservati o riscaldati. Fare un uso eccessivo di cibo tamasico è collegato a stanchezza cronica, alle alterazioni dell'ecosistema intestinale, alle infiam...

Il pasto dello Yogi

La tradizione indiana dice ciò che mangiamo agisce profondamente su tutta la nostra persona: fisico, psiche e spirito. Cibi freschi, vitali, in prevalenza da coltivazioni che rispettano l'ambiente, cucinati con massima attenzione fino ad arrivare a pasti misurati, in equilibrio con le energie e i tempi della natura, consumati con coscienza e riconoscenza. Sono i suggerimenti di molti testi antichi della cultura induista ancora oggi esercitata negli Ashram da chi pratica lo yoga. Seguire queste indicazioni aiuta a riequilibrare mente e corpo preparandosi al rinnovamento primaverile. Riconoscenza e attenzione durante i pasti è quello che di solito manca perchè spesso, la fretta, ci esorta a sederci a tavola e mangiare meccanicamente, senza, quasi rendercene conto. Molto spesso mentre mangiamo, telefoniamo, lavoriamo o guardiamo la televisione. Negli Ashram i pasti cominciano con un Mantra di ringraziamento che associa i commensali. Poi si mangia in silenzio, concentrandosi sull...

Linguaggio Corporeo: il naso

I ricercatori dell'università della Ruhr insieme con quelli dell'università della California hanno reso pubblico, sulla rivista Science, i risultati di avvincenti studi che riguardano l'olfatto (il naso). Questa ricerca mette in primo piano il ruolo essenziale del naso dal punto di vista biologico. Si parla delle funzioni olfattive associate a una bussola di orientamento che guida, ad esempio, lo sviluppo dell'attrazione sessuale. Se si pensa che i mammiferi non scelgono a casaccio i loro partner sessuali, anzi: sono guidati, in maniera ben precisa, per mezzo dell'olfatto, nella scelta della loro compagna mediante l'emissione di particolari sostanze, i feromoni. Il movimento dell'arricciatura nasale si associa a una rappresentazione di disgusto e coinvolge una metà del viso, l'interpretazione non riguarda solo un messaggio di avversione verso un alimento o una bevanda non gradita, ma interessa funzioni cognitive più simboliche. Si tratta di quando ...

Chair Yoga