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Intelligenza Emotiva: la bussola per navigare il mondo delle emozioni

  L'intelligenza emotiva (IE) è la capacità di riconoscere, comprendere e gestire le proprie emozioni e quelle degli altri . Si tratta di una competenza fondamentale per vivere una vita felice e appagante, in quanto ci permette di: Costruire relazioni positive: L'intelligenza emotiva ci permette di comunicare in modo efficace, risolvere conflitti con assertività ed empatia, e costruire relazioni sane e durature con le persone che ci circondano. Raggiungere i propri obiettivi: Sapere gestire le proprie emozioni ci permette di rimanere concentrati, motivati e perseveranti nel perseguimento dei nostri obiettivi. Affrontare lo stress: L'intelligenza emotiva ci fornisce gli strumenti per gestire lo stress in modo efficace e prevenire il burnout. Migliorare il benessere mentale: Comprendere e gestire le nostre emozioni ci aiuta a vivere con maggiore serenità, felicità e appagamento. Come sviluppare l'intelligenza emotiva? Esistono diverse strategie che possiamo ...

Dove si Soffia?

Con molta disinvoltura, subito si può soffiare nei punti dove c'è il dolore, sopra la parte dolente. Se la tecnica del Soffio viene eseguita da una persona che ha conseguito l'istruzione nelle Medicine Orientali e sa la geografia del transito energetico nell'organismo, può soffiare sul tratto dei Meridiani o immediatamente sulle parti precise che li forma.

La terapia del Soffio, la possono praticare tutti

Fra tutte le tecniche che sono state prese in osservazione nel corso degli anni, e che hanno portato un cammino di forte e profonda trasformazione, il Reiki, la Riflessologia facciale e la terapia del Soffio sono risultati i più indicativi per il trattamento dei disturbi psicologici e dei disagi mentali causati da stress o da tragici avvenimenti. Sia per quanto riguarda il Reiki e la Riflessologia tutti hanno la libertà di applicarla su se stessi per ottenere i migliori benefici, invece per la terapia del Soffio si ha bisogno di un terapeuta, può anche essere una persona che ci sta vicino (moglie, fratello, marito, sorella, padre, madre, amico), non ha affatto effetti collaterali, può essere divertente, tutti conoscono e sono in grado di soffiare.

Il Soffio e il continuo trasformare delle cose

La terapia del Soffio è un sistema per modificare il dolore in qualcosa di nuovo perchè nulla è invariabile. "Tutte le cose non sono come appaiono, inalterabili", diceva il monaco Zen Muhen, "Qualunque cosa si modifica continuamente, anche le cellule del nostro organismo, con il tempo si ripristinano. Crediamo di essere un'essenza fissa e nella concretezza, di continuo ci modifichiamo. Siamo nello sviluppo e sfortunatamente la nostra comune coscienza non ci consente di capire tutto questo, così l'aderenza ad una figura, ad un pensiero e ad una usanza ci causano frequentemente dei dolori e angosce.

Cura del Soffio: un'altra virtù dello Zen

Il fondatore Inoue Muhen (1908-2000) è stato un monaco Zen ed ha elaborato la cura del Soffio che si basa nel soffiare sui punti di dolore o per avere qualsiasi tipo di giovamento. La cura del Soffio, è il risultato di tanti anni di tirocinio e meditazione, ha girato il Mondo, ospitato da coloro che lo ricevevano, insegnava a tutti la tecnica del Soffio insieme alla sua enorme ispirazione ed esperienza, il Soffio lo indicava con la dimostrazione di una vita consumata nella sua Natura. Il monaco Zen diceva che la cura non aveva ne logica, ne teoria ma si basava sull'azione del Soffio rivolta nei punti dove c'è il dolore, la situazione cambia e si può comprendere cosa succede interiormente a noi e a coloro che prendono il nostro Soffio.

Il pensiero del Dao nella medicina tradizionale cinese

In Cina la medicina tradizionale effettua una distinzione delle zone del corpo e delle malattie, basandosi sulla dottrina Yin e Yang. La zona davanti del corpo è considerata Yin che comprende anche gli organi interni invece la zona dietro del corpo è considerata Yang che include anche i capelli e la pelle. Le malattie che rappresentano la debolezza, il freddo e l'inattività (che non reagisce agli stimoli) sono associate a Yin, per quanto riguarda le malattie che riguardano il calore (febbre), forza, movimento e impulsività (schizofrenia) sono associate a Yang. Il medico cinese reputa il corpo umano, una realtà vivente che si introduce armonicamente nell'Universo e visto che nella vita dello stesso Universo, c'è un cambio costante di flussi fra Cielo (Yang) e Terra (Yin), l'essere umano sviluppa la sua vita nel "vuoto mediano - lo Spazio" composto dall'insieme di 6 soffi (4 punti cardinali e 2 orientamenti diretti verso l'alto e il basso). Per quanto r...

Il pensiero del Dao nella pittura cinese

Nell'arte cinese il pensiero del Dao è ben sentito, lo prova l'originale concetto dei caratteri usati per indicare la forza Yin (ombra di pendenza) e quella Yang (luce di pendenza). Spesso i cinesi generano nella loro pittura di paesaggi, un'immagine minuscola dell'Universo introducendo la figura dell'uomo in collegamento e in equilibrio con le montagne e l'acqua (paesaggio), per nulla separate ma semplicemente guidate dall'uomo che raffigura un'immagine di partecipazione allo stesso paesaggio. Come per ogni cosa creata dall'Universo, l'avvenimento dei due movimenti contrari Yin e Yang integrati tra loro, rappresentano nella pittura cinese l'estensione del paesaggio raffigurato con lo stesso ordine (tecnica) dell'ordinamento reale dell'Universo.

Il pensiero del Dao

Sottolineare la diversità tra l'uso del pensiero occidentale e quello della filosofia orientale è un lavoro molto difficile, più comprensibile è dimostrare che non ci sono basi di collegamento perchè sono due pensieri completamente separati e distanti sono le basi d'inizio. Se ci orientiamo al campo della fisicità, il concetto del corpo come l'immagine dell'uomo bisogna osservare che egli (uomo), sin dalla più vecchia tradizione cinese è stato valutato come un:"componente inserito in un ceto più difficile, la natura"infatti il saggio, è colui che ha dei pregi e vive cercando di adeguarsi alle leggi della natura e all'attenta considerazione degli avvenimenti naturali, per ottenere l'equilibrio con la posizione più difficile dello spazio che contiene i corpi celesti in cui si verificano i fenomeni naturali (Universo).