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Intelligenza Emotiva: la bussola per navigare il mondo delle emozioni

  L'intelligenza emotiva (IE) è la capacità di riconoscere, comprendere e gestire le proprie emozioni e quelle degli altri . Si tratta di una competenza fondamentale per vivere una vita felice e appagante, in quanto ci permette di: Costruire relazioni positive: L'intelligenza emotiva ci permette di comunicare in modo efficace, risolvere conflitti con assertività ed empatia, e costruire relazioni sane e durature con le persone che ci circondano. Raggiungere i propri obiettivi: Sapere gestire le proprie emozioni ci permette di rimanere concentrati, motivati e perseveranti nel perseguimento dei nostri obiettivi. Affrontare lo stress: L'intelligenza emotiva ci fornisce gli strumenti per gestire lo stress in modo efficace e prevenire il burnout. Migliorare il benessere mentale: Comprendere e gestire le nostre emozioni ci aiuta a vivere con maggiore serenità, felicità e appagamento. Come sviluppare l'intelligenza emotiva? Esistono diverse strategie che possiamo ...

Sinusiti e Raffreddori si curano con il Pranayama

Nell'Ayurveda (medicina tradizionale indiana), la rinosinusite (infiammazione che riguarda le mucose nasali e dei seni) viene descritta e diagnosticata in maniera ben precisa. Un insieme di ricercatori indiani, hanno consigliato una pratica di respirazione Pranayama, l'Anuloma-Viloma, che aiuta a migliorare l'ossigenazione delle cellule nasali e paranasali (in prossimità del naso) ottimizzando l'abilità di portare via il muco e i batteri. 

L'eterna giovinezza della Regina d'Ungheria e la sua acqua aromatica

Nel '300 la Regina d'Ungheria Isabella, fu affascinata da un'acqua aromatica, la cui ricetta le sarebbe stata regalata da uno speziale girovago (venditore ambulante di prodotti spacciati per miracolosi). Si racconta che la Regina abbia custodito una pelle liscia e piacevole fino a età avanzata. Si narra che la Regina Isabella abbia accolto una domanda di matrimonio, da parte di un Re. Questa acqua aromatica viene anche chiamata "Spirito di Ramerino"(Rosmarino) con qualche variante si calcola di lasciare ammorbidire alcuni rametti nel vino per poi filtrare lo Spirito che si utilizzava come tonico (cosmetico) sulla pelle, e come stimolante (bevanda) nei casi di stanchezza. Oggi, in commercio c'è l'acqua aromatica analcolica (senza alcol), si presenta come un tonico cosmetico per il viso che oltre al Rosmarino, si possono aggiungere altre spezie aromatiche. E' un ottimo idratante e tonificante, consigliato alle pelli grasse e miste, pulisce il viso dalle...

Il Soffio e il nostro intimo

La tecnica del Soffio non ha termini ed è ideale per tutti, usa il respiro e il corpo che lo accetta, viene trapassato dal Prana (Vita) che lo stesso Soffio trasferisce. Di solito quando si lavora su un paziente, si conosce il suo equilibrio usando i grandi mezzi di comunicazione: la circolazione sanguigna, la circolazione respiratoria, la circolazione linfatica, la circolazione nervosa e la circolazione dei Meridiani. Il Soffio segue un passaggio interno a noi ignorato, che lega sul fondo e sugli spazi che non hanno la possibilità di contatto a livello fisico, ma che agiscono dove il resto non arriva.

Dove si Soffia?

Con molta disinvoltura, subito si può soffiare nei punti dove c'è il dolore, sopra la parte dolente. Se la tecnica del Soffio viene eseguita da una persona che ha conseguito l'istruzione nelle Medicine Orientali e sa la geografia del transito energetico nell'organismo, può soffiare sul tratto dei Meridiani o immediatamente sulle parti precise che li forma.

La terapia del Soffio, la possono praticare tutti

Fra tutte le tecniche che sono state prese in osservazione nel corso degli anni, e che hanno portato un cammino di forte e profonda trasformazione, il Reiki, la Riflessologia facciale e la terapia del Soffio sono risultati i più indicativi per il trattamento dei disturbi psicologici e dei disagi mentali causati da stress o da tragici avvenimenti. Sia per quanto riguarda il Reiki e la Riflessologia tutti hanno la libertà di applicarla su se stessi per ottenere i migliori benefici, invece per la terapia del Soffio si ha bisogno di un terapeuta, può anche essere una persona che ci sta vicino (moglie, fratello, marito, sorella, padre, madre, amico), non ha affatto effetti collaterali, può essere divertente, tutti conoscono e sono in grado di soffiare.

Il Soffio e il continuo trasformare delle cose

La terapia del Soffio è un sistema per modificare il dolore in qualcosa di nuovo perchè nulla è invariabile. "Tutte le cose non sono come appaiono, inalterabili", diceva il monaco Zen Muhen, "Qualunque cosa si modifica continuamente, anche le cellule del nostro organismo, con il tempo si ripristinano. Crediamo di essere un'essenza fissa e nella concretezza, di continuo ci modifichiamo. Siamo nello sviluppo e sfortunatamente la nostra comune coscienza non ci consente di capire tutto questo, così l'aderenza ad una figura, ad un pensiero e ad una usanza ci causano frequentemente dei dolori e angosce.

Cura del Soffio: un'altra virtù dello Zen

Il fondatore Inoue Muhen (1908-2000) è stato un monaco Zen ed ha elaborato la cura del Soffio che si basa nel soffiare sui punti di dolore o per avere qualsiasi tipo di giovamento. La cura del Soffio, è il risultato di tanti anni di tirocinio e meditazione, ha girato il Mondo, ospitato da coloro che lo ricevevano, insegnava a tutti la tecnica del Soffio insieme alla sua enorme ispirazione ed esperienza, il Soffio lo indicava con la dimostrazione di una vita consumata nella sua Natura. Il monaco Zen diceva che la cura non aveva ne logica, ne teoria ma si basava sull'azione del Soffio rivolta nei punti dove c'è il dolore, la situazione cambia e si può comprendere cosa succede interiormente a noi e a coloro che prendono il nostro Soffio.