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Intelligenza Emotiva: la bussola per navigare il mondo delle emozioni

  L'intelligenza emotiva (IE) è la capacità di riconoscere, comprendere e gestire le proprie emozioni e quelle degli altri . Si tratta di una competenza fondamentale per vivere una vita felice e appagante, in quanto ci permette di: Costruire relazioni positive: L'intelligenza emotiva ci permette di comunicare in modo efficace, risolvere conflitti con assertività ed empatia, e costruire relazioni sane e durature con le persone che ci circondano. Raggiungere i propri obiettivi: Sapere gestire le proprie emozioni ci permette di rimanere concentrati, motivati e perseveranti nel perseguimento dei nostri obiettivi. Affrontare lo stress: L'intelligenza emotiva ci fornisce gli strumenti per gestire lo stress in modo efficace e prevenire il burnout. Migliorare il benessere mentale: Comprendere e gestire le nostre emozioni ci aiuta a vivere con maggiore serenità, felicità e appagamento. Come sviluppare l'intelligenza emotiva? Esistono diverse strategie che possiamo ...

Birdwatching

Per alcuni può diventare un hobby, per altri un'attività simile allo sport, ma per la maggior parte delle persone può diventare una filosofia di vita (uno stile di vita) perchè il Birdwatching (osservazione degli uccelli con il binocolo) si può praticare in qualunque luogo, anche nel giardino di casa o nei parchi pubblici urbani, l'importante è avere un binocolo e un buon spirito di osservazione. Considerata un'attività all'aria aperta, il Birdwatching lo possono praticare tutti, non ci sono limiti di età per tutto l'anno; esso abitua al contatto con la Natura permettendo di perfezionare la visione e svelare gli aspetti più incredibili e affascinanti della vita quotidiana degli uccelli, anche le specie più comuni. 

Arteterapia

E' una tecnica in grado di far affiorare la parte più profonda di noi...utile, più di ogni parola. L'Arteterapia, nata intorno agli anni Quaranta, crea le sue radici nella Psicoterapia e nella Psicoanalisi. Per mezzo dell'Arteterapia è stata constatata la possibilità e la capacità di elaborare e comprendere con più facilità le proprie esperienze di vita, riflettendo sui possibili strascichi che alcuni eventi, molto spesso, ci lasciano. L'Arte a scopo terapeutico è quello di regalare sollievo e benessere allo stato d'animo di chi partecipa alle sedute di Arteterapia. Il percorso di consapevolezza e di analisi interiore, si fa in un luogo (il laboratorio), in cui non si deve avere paura a mettersi "a nudo" della proprio anima. E' un luogo dove ci sono altre persone con cui confrontarsi e con la quale si comincia un cammino rivolto verso una direzione comune.

Arteterapia e Antichità

Sapere che l'Arte ha anche un valore terapeutico, risale da origini antichissime. Gli uomini primitivi per aiutare la caccia o per liberarsi dal male e dalla paura, disegnavano sulle pareti delle grotte. Anche agli antichi Greci e Romani, l'importanza dell'arte era famosa. Ad esempio il teatro greco aveva molti rituali per aiutare la catarsi (purificazione dell'anima) e liberare l'uomo dalle emozioni represse, mentre alcuni canti militari servivano a esorcizzare la paura dei combattimenti quando dovevano attaccare senza pietà l'esercito nemico. Attualmente, ci sono popolazioni che usano canto, danza e pittura per curare le malattie, altre popolazioni utilizzano la preghiera (il mandala) per portare sollievo e guarigione, gli sciamani usano immagini per far guarire corpo e spirito. Tutto questo significa che l'Arte, in generale, in passato come nel presente (oggi), può fare molto, può arrivare a volte, molto più lontano della parola.

Il sogno ricorrente

Un sogno diventa ricorrente quando si manifesta in un determinato periodo della vita. E' possibile che la nostra mente stia elaborando su eventi che in qualche maniera ci preoccupano oppure ci stanno a cuore o, addirittura hanno una montagna di emozioni interiori importanti. Molte persone, ad esempio, nei periodi di cambiamenti di lavoro, di vita e di forte stress, raccontano di sognare ancora l'esame di maturità. Un esempio di sogno ricorrente è quello in cui si cade nel vuoto. Questo tipo di sogno da un punto di vista psicologico, potrebbe essere riferibile alla sensazione di sentirsi poco protetti e "senza rete", invece da un punto di vista fisiologico potrebbe essere dovuto alla diminuzione della pressione che avviene durante il sonno e in questo caso, il sogno ha il compito di far proseguire il riposo, dando una figura celebrale che giustifichi la sensazione fisica, che nello stato di veglia, si manifesta con giramenti di testa oppure con una sensazione di deb...

Il sogno lucido

E' definito sogno lucido quel tipo di sogno per la quale ci si rende conto che tutto quello che sta avvenendo non è reale e, alcune persone sono in grado, non solo di capire di essere "dentro un sogno" ma sono capaci anche a guidare gli avvenimenti che vi accadono. Oggi non se ne conosce a fondo l'utilità, ma quando sapremo meglio le dinamiche del sogno, sarà possibile usare il sogno lucido per superare in modo più cosciente alcuni eventi, traumi o lutti. Ad esempio, nel film "Inception" il protagonista attraverso i sogni, prova a ritrovare la moglie oramai defunta. 

I Sogni

Perchè sogniamo? Da parecchi secoli e in tutte le culture, l'attività onirica dei sogni, ha risvegliato l'interesse e gli interrogativi, alcuni dei quali, attualmente, restano senza una risposta definitiva. Si pensa questo perchè anche a dispetto di quanto poco ricordiamo di aver sognato, è stato calcolato che, nella media sognare occupa circa 6 anni del tempo di vita. I ricercatori non abbiano ancora capito fino in fondo lo scopo e i meccanismi dei sogni ci fa capire che sia un'attività celebrale molto complessa. Ci sono delle cliniche per la quale si sviluppa lo studio del sonno continuo, al fine di imparare meglio la funzionalità del sogno. I sogni lucidi o ricorrenti, vengono definiti i cortometraggi che proiettiamo a noi stessi nel sonno, in maniera involontaria e che ci fanno conoscere le nostre più vere emozioni. Non bisogna sottovalutarli e a maggior ragione averne paura. 

Il Barefooting e la rilevanza della punta

Per il Barefooting, il piede è un raffinato esempio di design biomeccanico che addirittura per un ingegnere sarebbe difficile poter riprodurre. La forma allungata del piede ci consente di camminare e correre, mentre la sua leggera curvatura, permette di assorbire anche i piccoli impatti con il suolo. Se manca una corretta sospensione del piede, ogni contatto con il terreno sarebbe avvertito come una piccola scarica elettrica che si diffonde dai piedi fino alla testa. Questo succede quando la zona del piede che per prima entra in contatto con il terreno, è il tallone. Ecco perchè è preferibile che il piede, quando avviene l'impatto con il suolo, venga assimilato lateralmente o dalla punta del piede. Comunque, questo specifico tipo di "ammortizzatore naturale" funziona solo se non ci sono problemi a livello muscolare. Nel caso di problemi muscolari, il piede non è più in grado di conservare la corretta curvatura e tenderà ad appiattirsi e ad allargarsi. Camminare a piedi...