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sabato 30 dicembre 2017

Ozio....Il padre dei vizi

E' sempre risaputo che l'ozio è il padre dei vizi, ma sarà così? Senza far niente potrebbe essere un "Arte" perchè non è semplice oziare tutto il giorno! Spesso si ha paura del silenzio che accompagna lo stare soli con noi stessi e quindi siamo abituati a riempire qualsiasi vuoto durante le nostre giornate. Intanto specifichiamo che ozio non vuol dire coltivare un hobby, non è riempire un vuoto, o fare qualsiasi cosa pur di raggirare la noia, non è neanche mangiare (fame nervosa) o fare l'amore, è puro esistere o, ancora meglio, "sentirsi di esistere" con una totale assenza di qualsiasi impegno o scopo e senza fretta. Oziare significa prestare attenzione alla nostra coscienza per scappare dal rumore di un mondo sempre più chiassoso. Si può tranquillamente stare distesi sul divano a osservare fuori dalla finestra, senza accendere la televisione! Nella vita di tutti i giorni siamo tanto bombardati dalle informazioni che la memoria può andare in tilt e quindi essere in quiete con il cervello (ozio) fa bene, lo dice anche la Scienza. Uno studio del Royal Institute of Technology in Svezia lo dimostra. Quando il cervello è in ozio immagazzina solo i dati necessari, togliendo gli altri. Si può considerare il cervello in uno stato di formattazione, egli ripulisce i neuroni dai dati "tossici" che ormai si immettono in automatico, senza rendercene conto. Ricordiamoci che saper oziare non è poi così facile!   
                                                                                                                               

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