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Intelligenza Emotiva: la bussola per navigare il mondo delle emozioni

  L'intelligenza emotiva (IE) è la capacità di riconoscere, comprendere e gestire le proprie emozioni e quelle degli altri . Si tratta di una competenza fondamentale per vivere una vita felice e appagante, in quanto ci permette di: Costruire relazioni positive: L'intelligenza emotiva ci permette di comunicare in modo efficace, risolvere conflitti con assertività ed empatia, e costruire relazioni sane e durature con le persone che ci circondano. Raggiungere i propri obiettivi: Sapere gestire le proprie emozioni ci permette di rimanere concentrati, motivati e perseveranti nel perseguimento dei nostri obiettivi. Affrontare lo stress: L'intelligenza emotiva ci fornisce gli strumenti per gestire lo stress in modo efficace e prevenire il burnout. Migliorare il benessere mentale: Comprendere e gestire le nostre emozioni ci aiuta a vivere con maggiore serenità, felicità e appagamento. Come sviluppare l'intelligenza emotiva? Esistono diverse strategie che possiamo ...

L'Antroposofia e l'equilibrio fisico mentale

Si può definire l'Antroposofia un'avvicinamento terapeutico che cura i malanni, ma appoggia anche la salute e si orienta all'uomo come collegamento di corpo, anima e spirito. Questa è stata una idea che ha dato il via a una vera e particolare medicina antroposofica (scienza dello spirito) che ha portato il completo equilibrio tra tutte e quattro le zone suddivise in: corpo fisico, corpo eterico, corpo astrale e l'Io che creano alla persona, salute e benessere interiore. Al contrario, la mancanza di equilibrio reca malattia. Ogni essere umano, ha un'istintiva energia di autoguarigione che sta nel corpo eterico infatti nel corso del sonno, ad esempio, è lo stesso corpo eterico a rinnovare il corpo fisico. Invece, per guarire il corpo astrale e l'anima, il trattamento antroposofico si rivolge all'arte nei suoi vari aspetti (musica, pittura, teatro) questo perchè bisogna muoversi su più linee ma è doveroso pensare all'origine di ogni fastidio anche al grado...

Rudolf Steiner e l'Antroposofia

Rudolf Steiner (1861-1925) è stato un filosofo e scienziato austriaco, aveva scoperto l'Antroposofia con l'intento di espandere la prospettiva della medicina convenzionale fino ad allargare la cultura dell'uomo, alla sua dose di esperienza, con i sensi. La parola "Antroposofia - Anthropos (uomo) e Sophia (conoscenza)" nasce dal greco antico. Steiner, sosteneva che oltre ad eccedere al limite del corpo definita la parte reale, c'era anche il corpo specifico chiamato "eterico" creato dall'energia vitale, che dava l'immagine alla vita dello stesso organismo e che nella cultura indiana, coincideva al Prana. Corrispondeva in un corpo astrale che invadeva l'anima dell'uomo, di cui oggi sono il linguaggio dei sentimenti ed emozioni. Poi c'è l'Io, lo Spirito, la parte che differenzia ogni essere, l'anima individuale e la dose in cui stanno la forza di volontà, la coscienza e la facoltà  di un cambiamento interiore.

L' Antroposofia

L'Antroposofia non si sostituisce alla medicina convenzionale, ma ne dà una rappresentazione più ampia, dove la malattia si rivela con particolari sempre unici. Il medico antroposofico migliora le sue competenze, utili a capire una serie di evoluzioni vitali di ogni organismo nelle varie parti psichiche e spirituali che aggiungendosi con il fisico, creano un tutt'uno equilibrato. Egli deve "educarsi" al fine di approfondire una serie di competenze intuitive essenziali per conoscere meglio la ricerca scientifica antroposofica. Questo è l'avvicinamento olistico dell'Antroposofia.

La Terapia Chelante

E' un tipo di terapia che usa le sostanze chimiche in particolare (EDTA - Acido Etilendiaminotetraacetico) per "chelare - prendere" tutti i metalli tossici per poi trasportargli esternamente dall'organismo. L'EDTA è una sostanza sufficientemente inoffensiva e naturale analoga all'aceto, che non è assorbita ma viene in assoluto eliminata dall'organismo, portando esternamente con se le sostanze nocive chelate (prese). La Terapia Chelante si pratica maggiormente negli Stati Uniti, Svizzera e Germania, innanzitutto è usata per chelare la dismisura di Calcio che si ammassa sui vasi sanguigni dove si creano delle incrostazioni, al fine di precedere l'ictus, l'infarto e le patologie arteriosclerotiche. La Terapia Chelante, non presenta effetti collaterali, si consiglia il trattamento nei soggetti sani di reni e fegato, in quanto il prodotto chelante iniettato tramite flebo, va eliminato attraverso i reni, nel corso delle 24 ore.   

Pilates e l'unione di mente e corpo

Nella metodologia del Pilates ci sono altre tre nozioni essenziali che raffigurano la diversità tra l'elementare "fare gli esercizi" e provare una nuova "via del benessere". Nel corso di una lezione è importante l'immaginazione, Joseph H. Pilates lavorava per immagini e usava esempi simbolici per aiutare nella comprensione dell'esercizio. Parlando di comprensione, il nostro corpo ci comunica, concediamoli attenzione! Per quanto riguarda il collegamento tra corpo e mente, possiamo dire che la mente, deve mettere in relazione il corpo come una singolare cosa in un solo enorme e fluido movimento. Soltanto con lo studio di questo essenziale principio, si può cambiare una sequenza di esercizi nella ricerca di un "vero benessere" che arriva al di là della "forma fisica". Benvenuto Pilates!

Pilates e l'origine del metodo

E' stato visto che il metodo del Pilates si ricava da esercizi nati da più origini. C'è tuttavia una forma comune che collega tra di loro tutti questi principi fondamentali. Sono sei e raffigurano l'essenza dell'insegnamento: Concentrazione - Il collegamento tra corpo e mente è il centro del successo. Controllo - E' necessario eseguire gli esercizi in sintonia con le proprie capacità. Non occorre fare movimenti azzardati o forzati, la potenza fisica, senza il controllo non è niente. Centro - Per Joseph H. Pilates ogni esercizio nasce dal "Centro" del corpo per poi scivolare verso la parte esterna. Gli esercizi nascono nella zona muscolare che raggruppa i muscoli addominali, i lombari, gli obliqui e glutei. Fluidità - Trovando l'armonia si ricostruisce l'originale fluidità dei movimenti, paragonandoli all'energia della potenza. Precisione - Ogni esercizio ha un'obiettivo ma non vive liberamente perchè è parte dell'insieme e se no...

Pilates e la felicità che arriva dal corpo

Con il Pilates si è infine dimostrato che la nozione dell'esercizio fisico, può associarsi alla nostra vita quotidiana senza diventare un'imposizione, un peso; anzi si può ridimensionare il tempo specifico alla forma corporea ma portarlo ai massimi risultati. L'espressione della felicità, in relazione al pensiero di Joseph H. Pilates, tocca per mezzo di semplici paragoni:"Se a 30 anni si è irrigiditi e fuori forma si è vecchi. Invece, se a 60 anni si è snodati e in forma, si è ancora giovani". Per Pilates il suo metodo non è un facile piano d'allenamento ma un vero e proprio stile di vita, fondato sull'equilibrio tra forma fisica, mentale e spirituale.