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Intelligenza Emotiva: la bussola per navigare il mondo delle emozioni

  L'intelligenza emotiva (IE) è la capacità di riconoscere, comprendere e gestire le proprie emozioni e quelle degli altri . Si tratta di una competenza fondamentale per vivere una vita felice e appagante, in quanto ci permette di: Costruire relazioni positive: L'intelligenza emotiva ci permette di comunicare in modo efficace, risolvere conflitti con assertività ed empatia, e costruire relazioni sane e durature con le persone che ci circondano. Raggiungere i propri obiettivi: Sapere gestire le proprie emozioni ci permette di rimanere concentrati, motivati e perseveranti nel perseguimento dei nostri obiettivi. Affrontare lo stress: L'intelligenza emotiva ci fornisce gli strumenti per gestire lo stress in modo efficace e prevenire il burnout. Migliorare il benessere mentale: Comprendere e gestire le nostre emozioni ci aiuta a vivere con maggiore serenità, felicità e appagamento. Come sviluppare l'intelligenza emotiva? Esistono diverse strategie che possiamo ...

Oligoterapia

L'oligoterapia è un metodo di cura naturale che utilizza gli oligoelementi (catalizzatori delle funzioni biologiche dell'organismo), sostanze semplici essenziali alla vita animale e vegetale. Dosate e prese in piccole quantità, sono adatte per la cura di varie patologie. Considerata una terapia naturale, l'oligoterapia ricorre ai minerali muniti di una grandezza molecolare che li rende capaci di sciogliersi totalmente in acqua. E' un tipo di terapia che può essere associata all'omeopatia, alla fitoterapia e alla naturopatia, ma deve sempre rispettare le proprie modalità di dosaggio e i tempi di assunzione. Il dr. Jacques Mènètrier medico francese, ritenuto il padre di questa disciplina, nel 1930 individuò quattro terreni organici legati ad alcuni oligoelementi che definì "diatesi" corrispondenti alle condizioni dell'organismo caratterizzate dalle parti fisiche, intellettuali ed emotive specifiche, del soggetto da trattare. Queste "diatesi"...

Il Dahl indiano

Ingredienti: 310 di lenticchie rosse decorticate 2 cucchiai di ghee (burro chiarificato) 1 cipolla 2 spicchi di aglio 1 cucchiaino di zenzero fresco 1 cucchiaino di curcuma in polvere 2 cucchiai di menta  Preparazione: Mettere le lenticchie rosse decorticate in un tegame, coprire con l'acqua fredda e lasciare in ammollo per cinque minuti, poi scolare. In una padella riscaldare il burro (ghee), aggiungere la cipolla tritata e fare un leggero soffritto per circa tre minuti poi inserite l'aglio schiacciato, lo zenzero grattugiato e il curcuma in polvere. Amalgamato il soffritto, mettere le lenticchie con l'aggiunta di 500 ml di acqua fredda, portare in ebollizione, poi a fuoco basso fare cuocere per 15 minuti le lenticchie fino a quando la parte liquida verrà assorbita e il Dahl sarà denso. A piatto ultimato, includere la menta tritata e accompagnare con il chapati (pane indiano).

Il canto del Gayatri mantra

Lo affermavano anche i Veda (popolo indiano), il canto del Gayatri mantra migliora le possibilità di rimanere attenti mentalmente. Nel popolo dei Veda, si afferma che il Gayatri mantra sia stato portato dal saggio Vishwamitra, maestro di Rama e di suo fratello. Il testo del mantra, anticipato dall'Om (mantra più sacro e rappresentativo della religione induista), è una preghiera del Creatore, fonte di luce e conoscenza. Nello svolgimento del canto è espressa la richiesta di illuminare la mente infatti, per mezzo di un elaborato studio indiano e attraverso dei test effettuati su studenti adolescenti, è stato accertato che il canto dei Gayatri mantra sia in grado di migliorare l'idoneità dell'attenzione mentale. 

Piante in ufficio è tutta un'altra storia

Mettere piante negli ambienti di lavoro migliora il benessere psicofisico e anche la produttività ne trarrà i suoi benefici. La dottrina più in voga per interpretare gli effetti delle piante sulla produttività e sul benessere psicologico è quella chiamata "attention restoration - recupero dell'attenzione". Dopo svariati studi, gli psicologi Rachel e Stephen Kaplan, dell'università del Michigan, hanno scoperto che il cervello consuma molte energie per restare attento quando si svolge una mansione lavorativa. Passato un periodo di tempo, seguirà una fatica mentale che diminuirà le capacità del lavoratore e la qualità del lavoro. I Kaplan, affermano che se si ha la possibilità, ogni tanto di attirare la nostra mente su di una pianta, ci permette di assimilare la fatica, di rigenerare le energie ed avere meno ricadute per quanto riguarda la distrazione. Questo fenomeno funziona anche quando si ha la possibilità di poter fare una passeggiata in un bosco, ma possiamo acc...

Insalata di carciofo

Ingredienti per 3 persone: 170 grammi di carciofi freschi 1 tazza di piselli freschi sale marino fino integrale (quanto basta) Preparazione: Togliete i piselli dalla buccia, lavateli e cuoceteli a vapore fino a quando non diventano teneri. Capate i carciofi e cuoceteli, in una pentola con acqua poi, scolateli e conditeli con l'olio extra vergine di oliva (EVO) e a piacere aggiungete qualche goccia di limone. Preparate l'insalata, mescolando i carciofi con i piselli e un pizzico di sale (quanto basta). 

La Colazione Ayurvedica

Nella tradizione indiana, la colazione (primo pasto della giornata), deve essere anticipata da alcuni rituali. E' importante risvegliare "Agni", il fuoco digestivo che nella prima mattina, è meno intenso. Poi si procede alla pulizia della lingua e dei seni nasali (narici) per eliminare le tossine (Ama) praticando il pranayama e alcune asana dello yoga. Nella colazione ayurvedica si evita di mangiare troppi carboidrati per non consumare l'Agni (fuoco digestivo) perchè da questo fuoco dipende l'energia che serve durante la giornata. Dopo i rituali si inizia la colazione con una tazza di tè caldo accompagnato dal miele, dalle pere o datteri stufati e cereali cotti con il ghee (burro) e a qualche spezia riscaldante a sostegno di "Agni" (basilico, cardamomo, cannella, zenzero, rosmarino, curcuma). Questo tipo di colazione è associata ad ogni singolo soggetto, in base al suo dosha (equilibrio) predominante.

Fast Reset - Cervello Emotivo contro Cervello Creativo

L'abilità di scegliere, programmare e modificare il comportamento di riferimento non appartiene alla componente ancestrale (ricordi) del nostro cervello, ma a quella più adatta, più personale, più creativa e perspicace, capace di fare nuove associazioni e ragionamenti. Nel cervello non appena parte la risposta di sopravvivenza (ossia l'emozione), viene molto spesso privata: per mezzo di studi di risonanza magnetica funzionale nell'encefalo (parte del sistema nervoso centrale contenuta nella scatola cranica) si è visto che, quando un'emozione importante è in corso, il sangue scorre dalla parte evoluta del cervello (la corteccia prefrontale) ai nuclei profondi addetti a curare la parte istintiva. E' molto difficile essere razionali e contenere le conseguenze di un'azione istintiva, quando siamo in mano ad una emozione, ella, essendo molto rapida e priva da altre considerazioni, può diventare salvifica.