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Intelligenza Emotiva: la bussola per navigare il mondo delle emozioni

  L'intelligenza emotiva (IE) è la capacità di riconoscere, comprendere e gestire le proprie emozioni e quelle degli altri . Si tratta di una competenza fondamentale per vivere una vita felice e appagante, in quanto ci permette di: Costruire relazioni positive: L'intelligenza emotiva ci permette di comunicare in modo efficace, risolvere conflitti con assertività ed empatia, e costruire relazioni sane e durature con le persone che ci circondano. Raggiungere i propri obiettivi: Sapere gestire le proprie emozioni ci permette di rimanere concentrati, motivati e perseveranti nel perseguimento dei nostri obiettivi. Affrontare lo stress: L'intelligenza emotiva ci fornisce gli strumenti per gestire lo stress in modo efficace e prevenire il burnout. Migliorare il benessere mentale: Comprendere e gestire le nostre emozioni ci aiuta a vivere con maggiore serenità, felicità e appagamento. Come sviluppare l'intelligenza emotiva? Esistono diverse strategie che possiamo ...

L' Antroposofia e la guarigione

Per guarire i pazienti in maniera antroposofica, sono stati indicati nuovi prodotti: cure naturali che rappresentano la filosofia di Rudolf Steiner. I farmaci antroposofici sono a base di minerali, di piante e sono in grado d'istituire un singolo legame con le zone fondamentali dell'organismo. Anche la Natura, può essere esaminata e divulgata nella stessa maniera in cui si esamina e s'impara l'uomo. Il nostro fisico è tenuto dalle stesse regole del mondo minerale, invece quello eterico è vivo anche nel regno vegetale, mentre il corpo astrale, riguarda anche il regno animale. La validità della cura, deriva sia dai principi attivi che da specifiche condizioni, come ad esempio in riferimento allo sviluppo e coltivazione di una pianta. Ogni paziente, che ricorre alle cure antroposofiche, gli manca un qualcosa in particolare per ritornare a sentirsi sano e in armonia con l'ambiente.

L' Antroposofia e il ritratto del paziente

La concentrazione del medico antroposofico verso il racconto del paziente, è molto indispensabile. Anche l'incontro che egli ha con lo stesso (medico), comincia sempre con una conversazione per mezzo del quale il medico cerca di intuire il punto di vista più intimo che lo lega al suo imbarazzo. Ogni avvenimento presente o passato, ogni quotidianità e ogni decisione importante, possono lasciare un sintomo concreto nella vita del paziente, fino a definire o suggestionare negativamente o positivamente, il corso di una patologia. Dal canto suo, il medico antroposofico, ha il compito di annotare il ritratto del paziente in cura, per aiutarlo ad individuare il trattamento da fare. Ogni patologia, regala uno spunto di meditazione e la facoltà di capire la considerazione e il concetto più intimo, di una serie di vicende vissute nel passato dal paziente, che manifesta disagi comportamentali.

L'Antroposofia e l'equilibrio fisico mentale

Si può definire l'Antroposofia un'avvicinamento terapeutico che cura i malanni, ma appoggia anche la salute e si orienta all'uomo come collegamento di corpo, anima e spirito. Questa è stata una idea che ha dato il via a una vera e particolare medicina antroposofica (scienza dello spirito) che ha portato il completo equilibrio tra tutte e quattro le zone suddivise in: corpo fisico, corpo eterico, corpo astrale e l'Io che creano alla persona, salute e benessere interiore. Al contrario, la mancanza di equilibrio reca malattia. Ogni essere umano, ha un'istintiva energia di autoguarigione che sta nel corpo eterico infatti nel corso del sonno, ad esempio, è lo stesso corpo eterico a rinnovare il corpo fisico. Invece, per guarire il corpo astrale e l'anima, il trattamento antroposofico si rivolge all'arte nei suoi vari aspetti (musica, pittura, teatro) questo perchè bisogna muoversi su più linee ma è doveroso pensare all'origine di ogni fastidio anche al grado...

Rudolf Steiner e l'Antroposofia

Rudolf Steiner (1861-1925) è stato un filosofo e scienziato austriaco, aveva scoperto l'Antroposofia con l'intento di espandere la prospettiva della medicina convenzionale fino ad allargare la cultura dell'uomo, alla sua dose di esperienza, con i sensi. La parola "Antroposofia - Anthropos (uomo) e Sophia (conoscenza)" nasce dal greco antico. Steiner, sosteneva che oltre ad eccedere al limite del corpo definita la parte reale, c'era anche il corpo specifico chiamato "eterico" creato dall'energia vitale, che dava l'immagine alla vita dello stesso organismo e che nella cultura indiana, coincideva al Prana. Corrispondeva in un corpo astrale che invadeva l'anima dell'uomo, di cui oggi sono il linguaggio dei sentimenti ed emozioni. Poi c'è l'Io, lo Spirito, la parte che differenzia ogni essere, l'anima individuale e la dose in cui stanno la forza di volontà, la coscienza e la facoltà  di un cambiamento interiore.

L' Antroposofia

L'Antroposofia non si sostituisce alla medicina convenzionale, ma ne dà una rappresentazione più ampia, dove la malattia si rivela con particolari sempre unici. Il medico antroposofico migliora le sue competenze, utili a capire una serie di evoluzioni vitali di ogni organismo nelle varie parti psichiche e spirituali che aggiungendosi con il fisico, creano un tutt'uno equilibrato. Egli deve "educarsi" al fine di approfondire una serie di competenze intuitive essenziali per conoscere meglio la ricerca scientifica antroposofica. Questo è l'avvicinamento olistico dell'Antroposofia.

La Terapia Chelante

E' un tipo di terapia che usa le sostanze chimiche in particolare (EDTA - Acido Etilendiaminotetraacetico) per "chelare - prendere" tutti i metalli tossici per poi trasportargli esternamente dall'organismo. L'EDTA è una sostanza sufficientemente inoffensiva e naturale analoga all'aceto, che non è assorbita ma viene in assoluto eliminata dall'organismo, portando esternamente con se le sostanze nocive chelate (prese). La Terapia Chelante si pratica maggiormente negli Stati Uniti, Svizzera e Germania, innanzitutto è usata per chelare la dismisura di Calcio che si ammassa sui vasi sanguigni dove si creano delle incrostazioni, al fine di precedere l'ictus, l'infarto e le patologie arteriosclerotiche. La Terapia Chelante, non presenta effetti collaterali, si consiglia il trattamento nei soggetti sani di reni e fegato, in quanto il prodotto chelante iniettato tramite flebo, va eliminato attraverso i reni, nel corso delle 24 ore.   

Pilates e l'unione di mente e corpo

Nella metodologia del Pilates ci sono altre tre nozioni essenziali che raffigurano la diversità tra l'elementare "fare gli esercizi" e provare una nuova "via del benessere". Nel corso di una lezione è importante l'immaginazione, Joseph H. Pilates lavorava per immagini e usava esempi simbolici per aiutare nella comprensione dell'esercizio. Parlando di comprensione, il nostro corpo ci comunica, concediamoli attenzione! Per quanto riguarda il collegamento tra corpo e mente, possiamo dire che la mente, deve mettere in relazione il corpo come una singolare cosa in un solo enorme e fluido movimento. Soltanto con lo studio di questo essenziale principio, si può cambiare una sequenza di esercizi nella ricerca di un "vero benessere" che arriva al di là della "forma fisica". Benvenuto Pilates!