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Intelligenza Emotiva: la bussola per navigare il mondo delle emozioni

  L'intelligenza emotiva (IE) è la capacità di riconoscere, comprendere e gestire le proprie emozioni e quelle degli altri . Si tratta di una competenza fondamentale per vivere una vita felice e appagante, in quanto ci permette di: Costruire relazioni positive: L'intelligenza emotiva ci permette di comunicare in modo efficace, risolvere conflitti con assertività ed empatia, e costruire relazioni sane e durature con le persone che ci circondano. Raggiungere i propri obiettivi: Sapere gestire le proprie emozioni ci permette di rimanere concentrati, motivati e perseveranti nel perseguimento dei nostri obiettivi. Affrontare lo stress: L'intelligenza emotiva ci fornisce gli strumenti per gestire lo stress in modo efficace e prevenire il burnout. Migliorare il benessere mentale: Comprendere e gestire le nostre emozioni ci aiuta a vivere con maggiore serenità, felicità e appagamento. Come sviluppare l'intelligenza emotiva? Esistono diverse strategie che possiamo ...

Essere se stessi

Una persona altamente sensibile, nell'attimo in cui si apre e lascia le difese, sa arricchire gli altri, ma la maggior parte delle volte, sentendosi incompresa, si fa facilmente lasciare sconfiggere dalle situazioni, perdendo la fiducia in se stessa, pensando che alla fine andrà tutto bene. Il sentimento che prima nasce in una persona altamente sensibile è quello di sentirsi diverso, di avere qualcosa in più. Ma diversi da cosa? Diversi da chi? Nella storia si legge bene che è la maggioranza a fare la norma: e questo è stato l'errore in cui molti di noi hanno creduto. Obbligarci ad essere come gli altri solo perché gli altri sono più numerosi non porta nessun vantaggio. Ci dobbiamo ricordare che siamo il 20% della popolazione. La conseguenza di tutto questo è che invece di riconoscersi e apprezzarsi ci si costruisce un falso sé per sentirsi accolti, appartenere a un gruppo e sentirsi apprezzati e amati. Ma alla fine questo non porta altro che a un costante lavoro e spreco d...

Quanto siamo sensibili?

La psicologa e psicoterapeuta, specialista in Psicosomatica ed esperta in Bioenergetica, PNEI (PsicoNeuroEndocrinoImmunologia) e Mindfulness, Nicoletta Travaini afferma che:" Stando alle statistiche, anche se i dati cambiano seguendo diverse variabili, una persona su cinque è molto sensibile, tre sono normosensibili e si distribuisco lungo una scala di continuità, e uno su cinque sarebbe non sensibile, mostrerebbe cioè una qualche forma di difficoltà nell'affettività e nella competenza empatica, un deficit, proprio, nella sensibilità "  Una sensibilità risaltata è un vero dono che si mostra fin dalla più tenera età quando un bambino preferisce fare giochi più intimisti e riflessivi, invece di giochi di squadra e magari più vivaci, quando si chiude nel proprio mondo fantastico, quando si rattrista profondamente per qualcosa di brutto o triste. E poi....con il progredire dell'età, pur modificando le responsabilità della vita, le problematiche e la visione del mon...

Sensibilità

L'essere sensibili molto spesso è ritenuto sinonimo di "debolezza" ma la sensibilità è al contrario un punto di forza che ci può far indicare il mondo e il prossimo in tutta la loro totalità. A volte per salvaguardarci da minacce esterne, o all'inverso per farci approvare dal mondo, tendiamo ad annientare parte della nostra personalità, in maniera tale da ratificare e far tacere quei tratti emblematici del nostro carattere che magari ci fanno vedere "diversi" agli occhi degli altri. Tratti emblematici che invece dovrebbero essere riconosciuti come un valore aggiunto perchè ci rendono unici. Un aspetto della personalità che parecchie volte viene abolito è quello della sensibilità, perchè è visto come un'arma in più che conferiamo agli altri per danneggiarci. Normalmente, chi è particolarmente sensibile risulta debole, remissivo, timoroso, ingenuo ecc....tutti aggettivi che di positivo hanno ben poco. La sensibilità, al contrario è un valore da custodi...

Pura e semplice Zerofollia

1980, la radio trasmetteva "Il Carrozzone". Non era una canzone qualunque ma, era quella canzone che ti faceva riflettere perchè il testo, rappresentava l'immagine seducente dell'esistenza terrestre: una visione malinconica di quel grande circo che è la vita anche se, malgrado tutto, andava avanti per la sua strada nel suo ciclo continuo.  "Bella la vita che se ne va vecchi cortili dove il tempo non ha età i nostri sogni, la fantasia ridevi forte e la paura era allegria." Oltre la radio, anche le trasmissioni televisive trasmettevano "Il Carrozzone" e la grande attitudine di Renato Zero era quella di far diffondere quelle parole con la sua magistrale follia. 2019, siamo ancora qui più  zerofolli che mai a diffondere alla stessa vita la nostra irreversibile ZEROFOLLIA!

Forest Bathing

Il forest bathing è una funzione idonea per tutte le fasce di età e si ispira alla pratica giapponese Shinrin Yoku o Forest Therapy, un'attività scelta in territori forestali orientata alla salute fisica e mentale, ma non necessita della presenza di personale medico. Ha l'intento di rigenerare mente e corpo, togliere lo stress e far ritrovare il legame con la natura. Oggi, alcuni studi dimostrano che il nostro fisico trae beneficio dal contatto armonioso con la natura. Nello specifico, a trarre giovamento sono il sistema nervoso, quello immunitario, la frequenza cardiaca e la capacità di concentrazione e memorizzazione. Il forest bathing viene eseguito in compagnia di una Forest Therapy Guide e consiste nell'esecuzione di semplici attività di sollecitazione dei sensi, immersi nelle bellezze della foresta: si ascoltano i suoni del bosco, si inalano i suoi profumi, si osservano la luce e le sfumature dei suoi colori e si cerca un contatto con le piante e con la terra. 

L'insostenibile leggerezza dell'essere

Siamo un'intreccio di molecole che trasmettono continuamente, in ogni attimo, ed è da questo continuo ballo che affiora la difficoltà del nostro essere. Il corpo non può essere ritenuto un semplice insieme di organi intelligenti che collaborano in concordanza rispettando tutta una serie di relazioni di natura rigorosamente biologica. La dimensione corporea di ogni essere si può comprendere come una manifestazione molecolare assai complicata che, sviluppando ogni attimo della nostra esistenza, si racconta per mezzo del suo unico e particolare linguaggio fatto di movimento, dimensioni, solidità, espressioni, mimica, suoni e tonalità, sfumature di colore e calore. Ormai è risaputo anche a livello scientifico che, ogni piccola esperienza della nostra vita, suscita nel cervello una serie di cambiamenti delle reti neurali le quali influenzano tutta la manifestazione del nostro essere psico-corporeo. Per cui ogni nostra emozione, più o meno conscia, ogni nostra convinzione, più o meno...

Disegno Onirico

Il disegno onirico è un'arte proiettiva con il quale è possibile esprimere contenuti del mondo interiore composti da memorie emotive, ricordi, pensieri, condizionamenti, aspirazioni e desideri. Non è indispensabile saper disegnare per entrare nel mondo del "disegno onirico". Non bisogna realizzare un opera d'arte, ma sostenere la conoscenza di sè, la risoluzione dei conflitti e uno sviluppo di armonizzazione. Per maggiori informazioni:  www.accademiadisegnoonirico.it/